Il ministero delle Finanze giapponese ha dichiarato che i funzionari non hanno proposto alcun tetto alle richieste di bilancio per il prossimo anno fiscale, pur indicando che i dati di sintesi potrebbero apparire più elevati rispetto agli anni precedenti. Il governo ha affermato che è necessario inquadrare la discussione in termini anno su anno, perché un bilancio iniziale superiore ai livelli passati potrebbe innescare una reazione eccessiva dei mercati.
Per il bilancio in corso, il ministero ha detto che finora non c’è bisogno di andare oltre i fondi di riserva dopo il terremoto di Kumamoto. Sui mercati, USD/JPY era in rialzo dello 0,03% nella giornata, scambiando a 163,47 al momento della stesura.
Reazione del mercato e strategie sulla volatilità
Con USD/JPY in area 163,47, riteniamo che i trader di derivati debbano prepararsi a una volatilità più elevata nelle prossime settimane. La decisione del governo di rimuovere il tetto alle richieste di bilancio per il prossimo anno potrebbe innescare bruschi movimenti sul cambio se il mercato interpretasse male l’entità della spesa iniziale. Per posizionarsi rispetto a questa incertezza, raccomandiamo l’utilizzo di straddle USD/JPY a breve scadenza per beneficiare dell’inevitabile impennata della volatilità implicita.
Espansione fiscale, risposta della banca centrale e rischi di policy
Il debito pubblico del Giappone è già a un astronomico 260% del PIL, rendendo qualsiasi segnale di espansione fiscale non controllata particolarmente sensibile per gli investitori globali. Storicamente, quando il Giappone lascia intendere bilanci iniziali più ampi senza limiti rigorosi, lo yen subisce una forte pressione al deprezzamento, poiché i trader temono problemi di sostenibilità fiscale. Ci aspettiamo che i premi delle opzioni su valute aumentino in modo significativo man mano che il mercato inizierà a prezzare un potenziale movimento verso area 165.
Gli sforzi in corso della Bank of Japan per normalizzare la politica monetaria, che hanno visto i tassi salire recentemente allo 0,25%, saranno messi a dura prova da questa impostazione fiscale espansiva. Se la spesa pubblica dovesse gonfiarsi, la banca centrale potrebbe essere costretta ad alzare i tassi più rapidamente del previsto per difendere lo yen da un crollo. Suggeriamo di utilizzare opzioni barrier knock-out per ridurre il costo del posizionamento in vista di improvvise e aggressive mosse della banca centrale.
Poiché i policymaker stanno apertamente avvertendo di una possibile reazione eccessiva del mercato, il rischio di un intervento diretto sul cambio da parte del Ministero delle Finanze resta estremamente elevato. Storicamente, le autorità giapponesi sono intervenute sul mercato FX con operazioni da diversi miliardi di dollari quando lo yen si indebolisce troppo rapidamente in brevi periodi. Per mitigare questo rischio di policy, i trader dovrebbero evitare posizioni spot “nude” e utilizzare invece spread su opzioni a rischio definito.
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