La bassa volatilità ha mantenuto il franco svizzero (CHF) e lo yen giapponese (JPY) al centro dell’attenzione come valute di finanziamento, con il franco che sta guadagnando terreno come strumento per ridurre l’esposizione a un’eventuale intervento di acquisto di yen. Il cambiamento riflette una preferenza per costi di finanziamento in CHF più contenuti, insieme al desiderio di evitare movimenti improvvisi legati ad azioni di policy da Tokyo e Washington. Questa dinamica ha anche sostenuto l’idea di utilizzare posizioni short su CHF/JPY per esprimere una view carry-positive sullo yen, considerate le caratteristiche d’investimento simili delle due valute.
In EUR/CHF, un movimento verso 0,95 viene descritto come condizionato da prezzi del petrolio più elevati e da un rialzo generalizzato dei tassi d’interesse. In questo contesto, la politica della Banca nazionale svizzera (SNB) ancorata a tassi a zero è indicata come un fattore che potrebbe far rimanere indietro il franco. L’articolo aggiunge inoltre che è stato prodotto con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale e revisionato da un editor.
Spostamento della strategia di funding verso il franco svizzero
Ci aspettiamo che nelle prossime settimane i trader su derivati spostino le strategie di finanziamento dallo yen giapponese al franco svizzero per evitare improvvise frizioni regolamentari. Sebbene Tokyo sia intervenuta ripetutamente a sostegno dello yen con massicci interventi sul mercato valutario, il franco svizzero offre un’alternativa molto più stabile per finanziarsi a basso costo. Utilizzando il CHF come valuta di funding, è possibile catturare differenziali di rendimento più stabili senza il rischio di inversioni improvvise del mercato guidate dalle banche centrali.
Per i trader che cercano un modo carry-positive per scommettere su uno yen più forte, raccomandiamo di andare short su CHF/JPY tramite opzioni o contratti forward. Con la Bank of Japan che mantiene il tasso di riferimento stabile intorno allo 0,25%-0,50% e la Banca nazionale svizzera che mantiene il proprio tasso ufficiale ancorato, lo spread di rendimento resta altamente prevedibile. I dati storici mostrano che quando entrambe le valute si comportano da beni rifugio, lo short su CHF/JPY riduce il rischio di ribasso pur beneficiando delle minacce di intervento da parte di Tokyo.
Prospettive su EUR/CHF e trigger macro
Nel frattempo, occorre monitorare da vicino EUR/CHF, poiché un movimento verso l’area di 0,9500 richiederà probabilmente un nuovo slancio dei mercati energetici. I dati attuali sull’energia mostrano il Brent oscillare intorno a 75-80 dollari al barile, ma per indebolire ulteriormente il franco servirebbe un ritorno verso livelli più elevati, accompagnato da un rialzo dei rendimenti obbligazionari globali. Se questi driver macro dovessero allinearsi, suggeriamo l’acquisto di opzioni call su EUR/CHF per sfruttare un breakout al rialzo.
Inizia a fare trading ora — clicca qui per creare il tuo conto reale VT Markets.