Il Dow Jones Industrial Average è salito di oltre l’1% nella settimana, chiudendo appena sotto quota 52.000 con il record vicino a 52.300 ancora a portata, mentre gli altri principali indici statunitensi hanno sottoperformato con flussi in uscita dalla tecnologia. La rotazione settoriale è stata difensiva: la sanità ha guidato i rialzi, con i grandi produttori farmaceutici in progresso di circa il 2%-6%, e anche beni di consumo di base, finanziari e utility hanno terminato in territorio positivo. Al contrario, l’information technology ha ceduto quasi l’1% dopo un report secondo cui OpenAI potrebbe rinviare il debutto sul mercato al prossimo anno, mentre SoftBank è crollata di oltre il 12% e si sono indeboliti anche i titoli asiatici dei chip.
Il tono macro si è fatto più restrittivo dopo che un membro votante del Federal Open Market Committee ha ritirato una precedente indicazione di taglio nel 2026 e ha invece prospettato un rialzo, poco dopo che la Federal Reserve ha mantenuto i tassi al 3,50%-3,75% con decisione unanime e ha alzato la mediana di fine anno nelle proiezioni aggiornate. L’indice dei prezzi PCE (Personal Consumption Expenditures) è tornato a salire a maggio e i futures sui tassi hanno eliminato le attese di tagli, assegnando al contempo circa una probabilità su quattro a un rialzo a luglio; l’indagine dell’Università del Michigan ha mostrato aspettative in miglioramento e un calo delle aspettative d’inflazione a cinque anni al 3,3%. Separatamente, Trump ha sostenuto che l’Iran avrebbe lanciato almeno quattro droni kamikaze nello Stretto di Hormuz, rotta da cui transita quasi un quinto dell’energia globale trasportata via mare; i livelli chiave citati erano 52.000 e 52.300 in alto, con supporto sulla EMA a 50 periodi in area 50.400, poi 50.000 e la EMA a 200 periodi attorno a 48.300, mentre lo Stoch RSI veniva descritto in zona intermedia.
Posizionamento difensivo del mercato e strategie operative sul Dow
Interpretiamo il rally del Dow non come un segnale di salute diffusa del mercato, ma come una ritirata difensiva. Con l’ultimo report sui Non-Farm Payrolls che ha mostrato un dato sorprendentemente forte, con 250.000 nuovi posti di lavoro, e l’inflazione Core PCE risalita al 3,1%, la Federal Reserve ha margine per restare “hawkish”. È una fuga verso la sicurezza, e va tradata come tale, non come l’inizio di un nuovo mercato toro.
Sul Dow, guardiamo a strategie rialziste di breve periodo con un controllo del rischio molto stretto. L’acquisto di call spread sull’ETF DIA, puntando al massimo storico a 52.300, offre un modo a rischio definito per cavalcare il momentum. Tuttavia, utilizzeremo qualsiasi chiusura giornaliera sotto la media mobile a 50 periodi in area 50.400 come un segnale chiaro per uscire immediatamente da queste posizioni.
Posizionamento sulla debolezza della tecnologia e sulla volatilità
Sul fronte opposto di questa rotazione, intendiamo spingere sul lato short del settore tecnologico. Il Nasdaq 100 è stato la “fonte di finanziamento” di questo rally difensivo e ci aspettiamo che lo rimanga finché permarranno dubbi sulla spesa per l’infrastruttura dell’AI. Stiamo valutando l’acquisto di opzioni put sull’ETF QQQ per beneficiare di ulteriore debolezza, soprattutto in caso di rottura al ribasso dei propri livelli di supporto chiave.
Questa rotazione avviene in un contesto di crescente ansia di mercato, visibile nel balzo dell’indice di volatilità VIX da 13 a 17 nell’ultima settimana. Questo rende interessante un’operazione di “pairs trade”: long su ETF di settori difensivi come XLU (utility) e contemporaneamente short su QQQ. La strategia consente di isolare il tema della rotazione e potenzialmente di generare profitti indipendentemente dalla direzione complessiva del mercato.
Infine, non ignoriamo i titoli geopolitici, anche se il mercato nel suo complesso sembra farlo. L’episodio nello Stretto di Hormuz ha contribuito a spingere i futures sul Brent in rialzo di oltre il 5%, con chiusura sopra i 95 dollari al barile, alimentando direttamente la narrativa inflazionistica che preoccupa la Fed. Non è una nota a margine: è un rischio rilevante che rafforza il nostro approccio prudente e la disponibilità a prendere rapidamente profitto su questa operazione difensiva.
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