Il Dow Jones Industrial Average ha registrato una sequenza insolita di due sedute il 4 e 5 agosto, con apertura e chiusura interamente al di sopra della Bollinger Band superiore a 20 giorni e 2 deviazioni standard. La candela del 5 agosto si è configurata come una shooting star e ha anche chiuso completamente al di fuori della banda superiore. Gli indicatori di breve erano tirati, con RSI-5 vicino a 81 e stocastico completo intorno a 92, mentre i volumi risultavano leggermente sotto la media di più lungo periodo. Già nella seduta successiva l’indice trattava in calo ed è rientrato all’interno della Bollinger Band superiore, in linea con analisi storiche (scan) su Dow e sul suo proxy ETF, DIA, dai primi anni ’90: sono emersi solo pochi casi simili e una debolezza lieve o nella media nelle finestre successive da 1 a 20 giorni.
L’ampiezza di mercato aggiunge contesto tramite il NYSE McClellan Oscillator (Ratio-Adjusted). Non ha raggiunto i livelli associati a minimi “duraturi”, definiti sotto almeno -60 e, preferibilmente, sotto -80 fino a -100, e si colloca invece vicino alla neutralità. In passato, fasi neutrali hanno coinciso con rialzi poi riassorbiti, suggerendo che l’ultima forza dei prezzi stia avvenendo senza una partecipazione ampia. Il quadro lascia spazio a una pausa o a una correzione moderata, con attenzione a un’eventuale rottura sotto il minimo della shooting star o a uno scivolamento verso la Bollinger Band centrale.
Strategie in opzioni dopo eccessi tecnici
Riteniamo che i trader in derivati debbano prepararsi a un pullback di breve sul Dow Jones Industrial Average nelle prossime due-tre settimane. Dopo il raro pattern di shooting star del 5 agosto al di fuori della Bollinger Band superiore, raccomandiamo l’avvio di strategie in opzioni ribassiste o neutrali. L’acquisto di put a breve scadenza o l’impostazione di bear call spread sull’ETF DIA può consentire di beneficiare dell’attesa mean reversion.
Storicamente, quando il Dow scambia interamente sopra la sua Bollinger Band superiore a 2 deviazioni standard per giorni consecutivi, la probabilità di una flessione nei successivi 5-10 giorni di borsa è eccezionalmente elevata. In analoghi eccessi di ipercomprato con RSI di breve sopra 80, l’indice ha registrato storicamente un drawdown medio del 2%-4% prima di trovare supporto. Questo vantaggio statistico suggerisce che vendere call per incassare premio sia una strategia oggi altamente praticabile.
Rischio, volatilità e gestione dei profitti
Dobbiamo anche considerare che l’indice di volatilità del mercato ha recentemente oscillato vicino ai minimi storici, il che implica premi delle opzioni relativamente economici per chi compra. Poiché il McClellan Oscillator conferma una debole ampiezza di mercato, ci aspettiamo che questo rally si esaurisca più che accelerare in modo inatteso. L’acquisto di put protettive o di put debit spread offre un modo economicamente sostenibile per coprire portafogli long esistenti contro un calo improvviso.
I trader dovrebbero puntare a un ritorno verso la media mobile a 20 giorni, che attualmente coincide con la Bollinger Band centrale. Dovremmo posizionare stop-loss appena sopra il massimo del 5 agosto per gestire il rischio in modo rigoroso nel caso in cui il mercato smentisca l’impostazione tecnica. Prendere profitto in modo progressivo nei prossimi 15 giorni consentirà di capitalizzare l’atteso rientro senza prolungare eccessivamente l’operazione di breve.
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