Il DJIA è stato scambiato intorno a 53.600 mercoledì, in rialzo di oltre 230 punti e dello 0,44%, dopo che il Tesoro USA ha dichiarato che almeno raddoppierà la dimensione massima delle sue operazioni di buyback a sostegno della liquidità sui titoli a più lunga scadenza, innalzando il tetto da 2 miliardi di dollari per operazione a un minimo di 4 miliardi. Queste operazioni più ampie non inizieranno fino al 9 settembre, proseguiranno fino al 4 novembre e verranno rivalutate in occasione del rifinanziamento trimestrale della stessa data, il che significa che non sono ancora stati acquistati bond aggiuntivi. Ciononostante, il rendimento del trentennale, che martedì aveva superato il 5,33% segnando il livello più alto da giugno 2007, è sceso di oltre nove punti base a circa il 5,19%, mentre il decennale ha perso più di sei pb a circa 4,65%.
Il movimento è arrivato mentre restavano evidenti le pressioni fiscali: il deficit federale di luglio è stato di 432,3 miliardi di dollari, il maggiore disavanzo mensile da marzo 2021, portando il totale dell’anno fiscale a circa 1,8 trilioni, con la spesa per interessi già sopra 1,1 trilioni; le detenzioni estere di Treasury sono diminuite a giugno, con Regno Unito, Cina e Giappone che hanno ridotto ciascuno le posizioni. Separatamente, il FOMC pubblica i verbali della riunione di luglio alle 18:00 GMT, dopo che tre presidenti regionali della Fed hanno dissentito chiedendo un rialzo di un quarto di punto rispetto a una pausa, il primo dissenso “a tre” nella stessa direzione da settembre 2016, con il CPI di luglio al 3,4%. Sul fronte azionario, Moderna è balzata di oltre il 120% dopo il successo di una sperimentazione in fase avanzata di un vaccino contro il cancro della pelle con Merck; Merck è salita del 10%, mentre Home Depot e McDonald’s hanno guadagnato circa l’1% ciascuna, e ribassi di circa il 4% in Broadcom e AMD erano al di fuori del Dow. Tra i dati attesi: richieste di sussidi di disoccupazione viste a 210.000 contro 209.000, il sondaggio della Fed di Philadelphia previsto a 25 dopo 41,4, un intervento di una Fed regionale alle 15:10 GMT e venerdì le letture PMI di S&P Global alle 13:45 GMT: manifatturiero 53,8 contro 53,9, servizi 54 contro 54,6, con il composito precedente a 54,5; i livelli tecnici citati includevano resistenza vicino a 53.700 e 53.800, supporto intorno a 53.250, 53.200 e 53.000, oltre a una EMA a 50 giorni vicino a 52.500 e una a 200 giorni vicino a 49.700, insieme a una lettura dello Stoch RSI a 72,60 e un livello di invalidazione a una chiusura giornaliera sopra 53.900.
Azione del Tesoro e reazione del mercato
Stiamo osservando oggi il Dow Jones Industrial Average oscillare vicino a 53.600, sostenuto più da un inatteso impulso di liquidità da parte del Tesoro che da una crescita economica “organica”. Raddoppiando la dimensione massima dei buyback sui titoli a lunga scadenza da 2 miliardi a 4 miliardi di dollari, il governo ha innescato un brusco calo dei rendimenti che gli operatori azionari hanno immediatamente accolto con favore. Tuttavia, va sottolineato che queste operazioni più consistenti non inizieranno realmente fino al 9 settembre, il che implica che questo rally improvviso è costruito interamente sulle aspettative, più che su una domanda effettiva di mercato.
Questo intervento aggressivo evidenzia una vulnerabilità più profonda nella gestione fiscale federale, soprattutto mentre il Congressional Budget Office prevede che il deficit 2026 si collochi intorno a 1,8 trilioni di dollari. Con gli esborsi netti annui per interessi già avviati a superare 1,1 trilioni, il Tesoro sta cercando con urgenza di ridurre i costi di finanziamento a lungo termine. A nostro avviso, questa mossa mette in luce una domanda per il debito USA a lunga scadenza pericolosamente esile, in particolare mentre grandi creditori esteri come Giappone e Regno Unito continuano a ridurre le loro detenzioni di Treasury.
Implicazioni per i trader di derivati
La tensione tra politica fiscale e politica monetaria crea un contesto altamente instabile per i trader di derivati nelle prossime settimane. Mentre alcuni presidenti regionali “falchi” della Federal Reserve spingono per mantenere i tassi più elevati per raffreddare l’inflazione, il Tesoro sta di fatto allentando le condizioni finanziarie “dalla porta di servizio”. Ci aspettiamo che questo attrito di policy possa innescare inversioni brusche, soprattutto mentre i dati PMI in arrivo su manifatturiero e servizi metteranno alla prova l’ottimismo fragile del mercato.
Consigliamo ai trader di derivati di adottare un’impostazione ribassista sul Dow finché l’area di resistenza a 53.800 continuerà a porre un tetto. Lo Stochastic RSI giornaliero si è spinto su un livello di ipercomprato elevato a 72,60 senza una rottura dei prezzi a conferma, segnalando una struttura debole e predisposta a un ritracciamento. I nostri obiettivi al ribasso sono fissati in area 53.200 e 53.000, con una rigorosa invalidazione in caso di chiusura giornaliera sopra 53.900.
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