Il Dollaro USA si è stabilizzato vicino a un minimo di un mese dopo che i dati più morbidi di giugno sui prezzi alla produzione (PPI) e sui prezzi al consumo (CPI) hanno gravato sulla curva dei futures sui Fed funds e, di riflesso, sulla valuta. Il pricing di mercato si è spostato poiché i dati hanno rafforzato la percezione di un’inflazione in moderazione, mentre le aspettative sul percorso di politica monetaria sono rimaste strettamente legate alle prossime pubblicazioni sull’inflazione.
Le comunicazioni della Federal Reserve hanno indicato un consenso sul mantenere i tassi invariati per ora, anche se i policymaker divergono su quanto possano rivelarsi persistenti le pressioni inflazionistiche. Il Beige Book ha descritto un quadro misto, con alcuni contatti nei Distretti che si aspettano che l’inflazione prosegua al ritmo attuale, mentre altri prevedono un rallentamento, in parte grazie al calo dei prezzi dei carburanti. In questo contesto, l’obiettivo d’inflazione al 2% della banca centrale resta un punto di riferimento chiave per il pricing, insieme alla domanda estera in corso per i titoli USA a lunga scadenza e alla performance relativa dell’economia statunitense.
Reazione del mercato e opportunità di trading
Riteniamo che il recente calo del Dollar Index verso area 104 rappresenti una reazione eccessiva del mercato e un punto di ingresso interessante per i compratori. Nonostante i dati d’inflazione di giugno più “freddi”, la forza sottostante dell’economia americana rimane molto più solida rispetto ai pari globali. I trader sui derivati dovrebbero posizionarsi per un rimbalzo del dollaro nelle prossime settimane, poiché ci aspettiamo che questa ondata di vendite si inverta.
Consigliamo l’acquisto di opzioni call sul dollaro a breve scadenza e out-of-the-money per beneficiare di un recupero rapido. In alternativa, i trader possono puntare sull’euro vendendo opzioni call su EUR/USD, soprattutto perché la crescita economica dell’Eurozona continua a restare indietro. Questa strategia consente di incassare premio e al contempo posizionarsi per una correzione al ribasso dell’euro.
Evidenze a supporto e strategie di gestione del rischio
A supporto di questa lettura, i rendimenti dei Treasury USA decennali si sono mantenuti solidi intorno al 4,2%, attirando forti afflussi di capitali esteri che mantengono elevata la domanda di dollari. Storicamente, quando la Federal Reserve mantiene un approccio prudente verso la riduzione dei tassi, il biglietto verde tende a rimbalzare rapidamente dopo brevi flessioni indotte dall’inflazione. I recenti dati del Tesoro mostrano che le detenzioni estere di titoli statunitensi sono aumentate con continuità, fornendo un solido cuscinetto alla valuta.
Con i banchieri centrali ancora divisi sulla velocità del calo dell’inflazione, le prossime pubblicazioni di dati innescheranno una volatilità di mercato più elevata. I trader dovrebbero utilizzare straddle sulle principali coppie in dollari in vista dei prossimi report su vendite al dettaglio e inflazione, per trarre profitto da questi movimenti di prezzo marcati. Mantenere stop-loss stretti sui contratti futures a leva è essenziale mentre attraversiamo questa finestra di dati altamente sensibile.
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