Il dollaro USA si muoveva in un range ristretto in attesa dei dati sull’inflazione (CPI) statunitense di luglio, in uscita alle 12:30 GMT. Il Dollar Index (DXY) era invariato in area 99,85 al momento della stesura. I futures sui Fed funds indicavano una probabilità del 50% di un rialzo di 25 pb a settembre, verso un range obiettivo 3,75–4,00%, in calo dal 75% di fine luglio; la curva incorporava poco più di 40 pb di irrigidimento cumulato nei prossimi 12 mesi.
Dati sull’inflazione USA e aspettative di politica monetaria
Le stime indicavano un CPI headline in aumento dello 0,1% m/m dopo il -0,4% di giugno, con il dato in rallentamento al 3,4% a/a dal 3,5%. Il CPI core era atteso in crescita dello 0,2% m/m rispetto allo 0,0% precedente, con il tasso annuo in lieve calo al 2,5% dal 2,6%.
Prossimi driver di mercato e sviluppi geopolitici
I mercati erano inoltre destinati a prendere indicazioni più avanti nella settimana dai dati di luglio sui prezzi alla produzione (PPI), attesi giovedì; Reuters ha citato una fonte iraniana secondo cui Teheran e Washington non starebbero discutendo un’estensione del cessate il fuoco e che il ritorno degli Stati Uniti a un Memorandum of Understanding (MoU), con una tempistica per gli impegni, sarebbe tra i temi in discussione.
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