Il dollaro si è rafforzato sul mercato FX dopo che il PPI statunitense di agosto ha accelerato oltre le attese, con l’attenzione ora rivolta al CPI USA di agosto in uscita più tardi oggi. Un dato più forte potrebbe spingere ulteriormente al rialzo il biglietto verde, mettere sotto pressione l’oro e penalizzare l’azionario statunitense, aumentando al contempo la probabilità di una Fed più restrittiva alla riunione di mercoledì prossimo. L’oro ha limato leggermente al ribasso mentre la valuta si rafforzava e i rendimenti dei Treasury sono saliti ai livelli più elevati degli ultimi quasi 20 anni, aumentando l’appeal del reddito fisso come alternativa “safe haven”.
Il petrolio è sceso nella sessione asiatica ma è rimasto vicino a 100 dollari al barile su base settimanale, mentre persistevano le tensioni in Medio Oriente e gli Houthi hanno preso il controllo del porto yemenita di Mocha, estendendo l’influenza dell’Iran dallo Stretto di Hormuz fino allo stretto di Bab al-Mandab sul Mar Rosso. Gli indici azionari USA hanno chiuso in calo, con petrolio e rendimenti in aumento a fare da freno in vista del CPI di oggi e della decisione della Fed della prossima settimana. Tra gli altri appuntamenti: PIL e produzione manifatturiera del Regno Unito di luglio, la fiducia dei consumatori (preliminare) dell’Università del Michigan per settembre, e interventi dei membri BCE Lane, Kocher e Lagarde. Tra i livelli tecnici evidenziati: USD/JPY sotto 155,00 (R1) con RSI vicino a 30, e WTI in oscillazione attorno a 93,30 (S1) e 98,50 (R1), con obiettivi a 152,10/149,40 e 157,50 per USD/JPY, e 103,65 o 88,60 per WTI.
Raccomandazioni di strategia operativa su derivati
Raccomandiamo ai trader di derivati di prepararsi a movimenti di mercato bruschi oggi, poiché la pubblicazione del CPI USA di agosto influenzerà in modo determinante la decisione sui tassi della Federal Reserve di mercoledì prossimo. Se l’inflazione dovesse salire oltre il 3,2% annuo previsto, ci aspettiamo un balzo del dollaro USA. Per i trader FX, ciò rende interessante l’acquisto di opzioni call su USD/JPY in caso di rottura sopra 155,00, anche se una sorpresa al ribasso potrebbe riportare rapidamente il cross verso 152,10.
Suggeriamo posizioni long o l’acquisto di opzioni call sul WTI per beneficiare dell’intensificarsi delle tensioni in Medio Oriente. La presa di controllo del porto di Mocha da parte degli Houthi minaccia rotte di navigazione cruciali nel Mar Rosso, alimentando timori sul fronte dell’offerta. Questa perturbazione ha già contribuito a far salire i prezzi del WTI di quasi il 10% di recente e riteniamo che nelle prossime settimane possa mettere facilmente alla prova la resistenza in area 103,65 dollari.
Prospettive per oro e mercati azionari
Sull’oro, privilegiamo strategie ribassiste tramite derivati, come l’acquisto di opzioni put. L’elevato livello dei rendimenti obbligazionari USA, recentemente intorno al 4,5%, continua a rendere il mercato dei bond un bene rifugio molto più attraente rispetto all’oro, che non offre rendimento. Finché il dollaro USA resterà forte, ci aspettiamo che le quotazioni dell’oro rimangano sotto forte pressione e scivolino ulteriormente.
Sui mercati azionari, consigliamo l’acquisto di opzioni put sugli indici per coprirsi dal rischio di una correzione più ampia. Il rialzo del petrolio e rendimenti elevati stanno già penalizzando gli indici USA, che storicamente soffrono a settembre, con l’S&P 500 che registra in media un calo dell’1,5%. Se il dato sull’inflazione di oggi dovesse risultare superiore alle attese, prevediamo ulteriori ribassi per l’azionario, mentre la Fed potrebbe essere spinta a mantenere i tassi più alti più a lungo.
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