I livelli tecnici di trading sono rimasti al centro dell’attenzione su dollaro, oro e rame, con le chiusure giornaliere attorno a zone ben definite destinate a orientare la direzione della prossima settimana. Sul dollaro (DX.F), giovedì la seduta si è chiusa sotto quota 100 e il mercato è tornato sotto il ritracciamento di Fibonacci del 50% oltre che sotto il limite inferiore di un canale discendente, segnando un nuovo minimo locale. L’attenzione è rivolta alla possibilità che l’ultima seduta riesca a chiudere nuovamente sopra questi due riferimenti — scenario che negherebbe la formazione di un pattern “bearish engulfing” in via di sviluppo — oppure che la prosecuzione del movimento ribassista porti a testare il gap rialzista di inizio giugno in area 99,18–99,26 e poi il ritracciamento di Fibonacci del 61,8% vicino a 99,00.
L’oro (GC.F) è rimbalzato dopo non essere riuscito a superare la parte alta del proprio canale discendente, ha recuperato il canale e ha raggiunto un obiettivo rialzista derivato da una figura di “testa e spalle rovesciato”. Il primo riferimento tecnico è il gap ribassista a 4375–4381: una chiusura settimanale sopra 4381 manterrebbe spazio per un’estensione verso 4500–4525, mentre un ritorno sotto il canale indebolirebbe il breakout. Il rame (HG.F) ha esteso la correzione dopo i massimi storici, poiché il mercato non è riuscito a mantenersi sopra 669 e ha chiuso a 670, invalidando la rottura sopra i massimi precedenti e sopra un canale ascendente; l’attenzione si sposta su 656, quindi sui gap rialzisti a 651–655 e 647–650.
Livelli tecnici chiave e punti decisionali di mercato
In questa fase dobbiamo ignorare il rumore quotidiano dei mercati e concentrarci esclusivamente sui livelli tecnici chiave di supporto e resistenza. Su più asset, queste aree precise stanno determinando l’azione dei prezzi e impostando punti decisionali importanti per le prossime settimane. È necessario restare pazienti e attendere che questi confini tecnici confermino la direzione prima di mettere a rischio nuovo capitale.
Fondamentali e trigger di breve termine per dollaro, oro e rame
Stiamo monitorando da vicino l’indice del dollaro USA mentre scivola sotto la soglia psicologica di 100. Questa debolezza arriva mentre il raffreddamento dell’inflazione globale e il rallentamento dei mercati del lavoro alimentano le attese di ulteriori tagli dei tassi. Se i venditori resteranno in controllo sotto il ritracciamento di Fibonacci del 50%, bisogna prepararsi a un test del gap di supporto tra 99,18 e 99,26, o persino a una discesa verso 99,00.
Nel frattempo, l’oro mostra una forza notevole, centrando il nostro obiettivo rialzista in area 4381. Questo rally è ben supportato dai fondamentali: le banche centrali globali hanno acquistato una quantità record di oro nel primo semestre dell’anno per diversificare le riserve. Se riusciremo a ottenere una chiusura settimanale sopra 4381, il percorso tecnico resterebbe aperto per una sfida dell’area 4500–4525.
Sul rame, abbiamo visto i compratori non riuscire a sostenere la rottura sopra 669, innescando una correzione tecnica. Questo ritracciamento avviene nonostante deficit strutturali di offerta, con associazioni di settore che prevedono un significativo shortfall della produzione di rame raffinato quest’anno. Occorre monitorare un test di 656; in caso di cedimento, ci aspettiamo che il successivo supporto solido entri in gioco nell’area 647–655.
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