Il dollaro canadese ha mantenuto lievi perdite contro il dollaro USA venerdì, con USD/CAD scambiato poco sopra 1,3800 dopo il rimbalzo dai minimi di due settimane a 1,3765. Ciononostante, il loonie era ancora avviato a un guadagno settimanale dello 0,7%, mentre il grafico settimanale di USD/CAD stava formando una candela “bearish engulfing” in vista delle pubblicazioni sul mercato del lavoro di agosto in entrambi i Paesi. I mercati seguivano anche il petrolio, principale esportazione del Canada, dopo che nuovi attacchi e minacce tra USA e Iran hanno spinto i prezzi del greggio al rialzo.
Il Brent è avanzato di circa il 6,5% nella settimana, toccando massimi di un mese e mezzo sopra 96,00 dollari giovedì prima di ripiegare sotto 94,00 dollari venerdì. Secondo il consenso Bloomberg, il Canada avrebbe creato 15.000 posti di lavoro in agosto, mentre i Nonfarm Payrolls USA erano attesi in aumento di 56mila dopo un calo di 23mila in luglio. L’attenzione si è estesa anche ai dati CPI della prossima settimana e ai segnali di politica della Federal Reserve, dopo che il presidente della Fed di New York, John Williams, ha detto che l’inflazione sta scendendo lentamente e che gli attuali tassi di policy sono su un livello adeguato per l’economia. L’aggiornamento ha inoltre corretto alle 12:10 GMT il suo titolo, indicandolo come presidente della Fed di New York.
Impostazione tecnica di USD/CAD e impatti del petrolio
Vediamo oggi un’impostazione tecnica solida al 4 settembre 2026, con il grafico settimanale di USD/CAD che forma una candela “bearish engulfing” in area 1,3800. Storicamente questo pattern segnala pressioni ribassiste: i trader di derivati dovrebbero valutare posizioni short su USD/CAD o l’acquisto di opzioni call sul CAD. Se il cross dovesse rompere sotto il recente minimo di due settimane a 1,3765, potremmo assistere a una rapida accelerazione verso la zona di supporto a 1,3650.
La forza del loonie è sostenuta in larga misura dal recente balzo del 6,5% del Brent sopra 96,00 dollari, alimentato dall’escalation delle tensioni geopolitiche. Sebbene il petrolio abbia corretto leggermente verso 94,00 dollari, i trader di derivati energetici possono utilizzare opzioni call long sul greggio per coprirsi da ulteriori shock dell’offerta. Ci aspettiamo che la volatilità del petrolio continui a offrire un buon supporto al dollaro canadese, anche in caso di oscillazioni dei dati macro domestici.
Dati sul mercato del lavoro e strategie di trading
Con l’occupazione canadese attesa in crescita di 15.000 unità, dobbiamo prepararci alla tendenza storica di questi dati a innescare oscillazioni ampie e inattese. I trader possono sfruttare questa potenziale volatilità impostando una strategia straddle sui cross del CAD prima della pubblicazione. In caso di sorpresa positiva significativa, il CAD probabilmente rimbalzerebbe con forza, rendendo molto profittevoli opzioni call sul CAD di breve periodo.
Sul fronte USA, sebbene il mercato si aspetti un rimbalzo dei Nonfarm Payrolls a 56.000, riteniamo che la reazione immediata del dollaro possa essere contenuta. Gli investitori guardano oltre il report sul lavoro, in attesa del cruciale dato sui prezzi al consumo (CPI) della prossima settimana per valutare la prossima mossa sui tassi della Federal Reserve. Di conseguenza, raccomandiamo ai trader di concentrarsi su strategie range-bound sui derivati legati al dollaro nel brevissimo termine, prima di acquistare protezione contro la volatilità guidata dal CPI la prossima settimana.
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