Il dollaro USA si è indebolito in vista della decisione odierna del FOMC, mentre i mercati prezzavano il rischio che la mossa sui tassi e la guidance della Fed possano reimpostare la direzione di breve periodo tra le diverse asset class. Una combinazione di rialzo dei tassi e comunicazione hawkish tenderebbe a sostenere l’USD, mentre un messaggio più moderato potrebbe pesare sulla valuta e consentire alle azioni di estendere il recupero. L’attenzione è concentrata sulla decisione sui tassi, sul comunicato di accompagnamento, sulle proiezioni e sulla conferenza stampa del presidente Powell, poiché ci si attende che il messaggio determini la reazione di mercato più ampia.
Gli asset rischiosi hanno recuperato parte delle perdite iniziali di questa settimana, con le azioni in rimbalzo dopo il recente calo, mentre le criptovalute sono rimaste in ribasso. Oro e argento hanno reagito dal supporto tecnico e il petrolio ha continuato ad avanzare, con il WTI sopra i 104 dollari. Le condizioni di trading sono state descritte come azioni laterali e USD laterale, con criptovalute laterali, petrolio forte, metalli positivi e JPY debole, in attesa della valutazione della Fed su inflazione rispetto a crescita e di eventuali segnali su quanto restrittiva potrebbe rimanere la politica monetaria.
Posizionamento per la volatilità indotta dal FOMC su FX e azioni
Con la riunione del FOMC in chiusura oggi, 16 settembre 2026, consigliamo ai trader di derivati di prepararsi a una volatilità più elevata assicurandosi straddle di breve termine sullo US Dollar Index (DXY). Storicamente, quando l’USD si muove in range prima di una decisione sui tassi di settembre, il breakout post-annuncio registra in media un movimento dell’1,5% entro quarantotto ore. Se la Fed dovesse orientarsi in senso hawkish, l’acquisto di opzioni put sui principali indici azionari, come l’S&P 500, offrirebbe protezione contro una rapida correzione del mercato.
Strategie settoriali: materie prime, criptovalute e yen
Vediamo un solido trend rialzista nel greggio WTI, che al momento si mantiene sopra i 104 dollari al barile grazie a dinamiche di offerta globale tese. I trader dovrebbero valutare opzioni call sui futures del petrolio, puntando al livello di 110 dollari se la Federal Reserve segnalerà un soft landing che preservi la crescita economica. Per oro e argento, raccomandiamo di impostare posizioni long in prossimità dei principali livelli di supporto tecnico, poiché qualsiasi svolta dovish della Fed spingerebbe rapidamente questi metalli al rialzo.
Il mercato delle criptovalute resta sottotono, ma ci aspettiamo un breakout deciso, rendendo particolarmente interessanti strategie long gamma su opzioni Bitcoin ed Ethereum. Nel frattempo, lo yen giapponese rimane debole, offrendo una chiara opportunità per acquistare call spread su USD/JPY qualora i rendimenti USA dovessero impennarsi dopo la riunione. Sarà cruciale monitorare il rendimento del Treasury decennale, che di recente ha oscillato vicino a livelli di resistenza chiave, per individuare il timing di queste operazioni valutarie.
Nelle prossime settimane ci aspettiamo che i dati macro, come l’imminente report sull’inflazione core PCE, determinino se la reazione odierna del mercato manterrà slancio. I futures sull’indice di volatilità (VIX) scambiano attualmente su livelli relativamente bassi, suggerendo che i costi di copertura sono contenuti in vista di questo importante cambio di policy. Suggeriamo di sfruttare questa optionalità a basso costo per posizionarsi su oscillazioni di mercato più ampie, piuttosto che su scommesse direzionali.
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