Il dollaro USA si è nuovamente indebolito dopo una breve fase di stabilizzazione, mentre i mercati restano in attesa di possibili mosse del Tesoro statunitense volte a frenare la discesa dei rendimenti dei Treasury. Nella giornata i rendimenti hanno mostrato scarsi movimenti, ma i rendimenti dei titoli di Stato giapponesi sono saliti dopo che l’inflazione CPI nazionale del Giappone di luglio è rimbalzata verso il 2,0%. Il CPI “core-core” è avanzato all’1,9%, con pressioni sui prezzi di fondo sostenute da alcune componenti alimentari e dalla ristorazione.
Queste letture sull’inflazione sono coerenti con le attese incorporate nei prezzi di mercato per un rialzo di 25 pb dei tassi della Bank of Japan alla riunione di settembre. Negli Stati Uniti, il Tesoro è stato indicato come intenzionato ad annunciare, oggi o all’inizio della prossima settimana, una maggiore enfasi sul consolidamento fiscale. Il sentiment di rischio è stato inoltre condizionato dalle tensioni in Medio Oriente, che hanno coinciso con un aumento costante dei prezzi europei del gas naturale, contribuendo a definire il quadro di breve periodo per EUR/USD.
Strategie in derivati in un contesto di debolezza del dollaro e incertezza sulla politica fiscale
Con il dollaro USA sotto pressione ribassista, riteniamo che i trader in derivati debbano prepararsi a una volatilità più elevata adeguando le strategie di copertura nelle prossime settimane. Il rendimento del Treasury decennale ha recentemente oscillato nell’area 3,8%-4,0%, riflettendo un marcato scetticismo del mercato sulle promesse di Washington in materia di consolidamento fiscale. I trader potrebbero valutare l’utilizzo di interest rate swap e swaption per proteggersi da movimenti improvvisi, mentre il mercato mette alla prova la credibilità dei prossimi annunci del Tesoro.
Opportunità su JPY e strategie su EUR/USD in trading range
Al tempo stesso, il CPI core nazionale giapponese in risalita verso la soglia del 2,0% segnala con forza che la Bank of Japan resta sulla traiettoria di un rialzo dei tassi di 25 punti base a settembre. Questo cambiamento nel differenziale dei rendimenti rende lo yen un obiettivo interessante per strategie rialziste in derivati. Suggeriamo di considerare posizioni long su opzioni call JPY o short su futures USD/JPY per sfruttare il restringimento del gap tra i tassi statunitensi e quelli giapponesi.
Sul fronte EUR/USD, vediamo margini molto limitati per un movimento di rialzo, soprattutto dopo che i prezzi europei del gas naturale sono recentemente balzati oltre 40 € per megawattora a causa delle persistenti tensioni in Medio Oriente. Questi costi energetici elevati continuano a pesare sulle prospettive dell’Eurozona, neutralizzando eventuali benefici derivanti da un biglietto verde più debole. Per operare in un contesto di rialzo “tappato”, i trader in derivati potrebbero trovare efficace l’impiego di strategie in range, come gli iron condor sul cross EUR/USD.
Inizia a fare trading ora — clicca qui per creare il tuo conto reale VT Markets.