Il Brasile ha registrato a luglio un disavanzo di bilancio nominale pari a 97,6 miliardi di reais, più ampio del deficit di 84 miliardi di reais indicato dalle previsioni. Il dato segnala, per il mese, un andamento dei flussi di cassa del settore pubblico (headline) più espansivo di quanto i mercati avessero scontato.
Il saldo nominale, che incorpora il risultato primario più gli oneri per interessi, si è quindi discostato dalle attese di 13,6 miliardi di reais. L’esito di luglio alimenta l’attenzione sulla performance fiscale, mentre il governo gestisce la dinamica del debito e le condizioni di finanziamento.
Implicazioni per il mercato valutario e dei tassi
Con l’ampliamento del disavanzo nominale del Brasile a 97,6 miliardi di reais a luglio, ben peggiore degli 84 miliardi stimati, ci attendiamo una pressione immediata sul real brasiliano. Gli operatori sui derivati dovrebbero valutare l’acquisto di opzioni call su USD/BRL o l’assunzione di posizioni lunghe sui future USD/BRL per coprirsi da un’ulteriore svalutazione della valuta nelle prossime settimane. Storicamente, scostamenti fiscali di questa entità hanno spinto il real a perdere tra il 2% e il 4% contro il dollaro USA nell’arco di un mese, con l’aumento dei premi per il rischio domestici.
Ci aspettiamo inoltre che questo “fiscal miss” induca la Banca Centrale del Brasile a mantenere un’impostazione più restrittiva, con tassi più alti più a lungo per contrastare le pressioni inflazionistiche di matrice fiscale. Gli operatori potrebbero posizionarsi per un irripidimento della curva dei rendimenti andando lunghi sui future DI (depositi interbancari), in particolare sulla parte medio-lunga della curva. I dati di mercato più recenti mostrano che le attese sul tasso Selic sono già in risalita, e questa lettura di bilancio potrebbe accelerare il movimento fino a settembre.
Mercato azionario e implicazioni settoriali
Sul fronte azionario, la tensione fiscale è destinata a pesare soprattutto sui settori domestici più sensibili ai tassi, come retail e immobiliare. Suggeriamo l’acquisto di opzioni put a breve scadenza sull’ETF EWZ o lo short dei future sull’indice Ibovespa per sfruttare il previsto arretramento del mercato. Con la reazione dei capitali esteri a un peggioramento di queste dinamiche fiscali, le azioni domestiche potrebbero subire deflussi significativi nelle prossime due settimane.
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