Il saldo di bilancio del governo centrale francese si è ampliato a -93,3 miliardi di euro a maggio, rispetto ai -69,6 miliardi precedenti, estendendo il deficit nel periodo. Il deterioramento indica un divario più ampio tra entrate statali e spesa con l’avanzare dell’anno verso la fine della primavera.
L’ultimo dato si confronta con la lettura precedente di -69,6 miliardi di euro e segnala un gap cumulato più profondo a questo punto del calendario. I dati offrono una fotografia della posizione fiscale del governo a maggio, con il saldo che rimane in territorio negativo.
Deterioramento fiscale e implicazioni per il mercato obbligazionario
Gli ultimi dati di bilancio di maggio, che mostrano un deficit in ampliamento a 93,3 miliardi di euro, rafforzano la nostra view sul deterioramento della posizione fiscale della Francia. Questa dinamica suggerisce che, nel breve termine, un maggiore ricorso all’indebitamento pubblico sia difficilmente evitabile. Di conseguenza, ci attendiamo pressioni al rialzo sui rendimenti dei titoli di Stato francesi.
Alla luce di questo scenario, stiamo valutando posizioni short sui futures degli OAT francesi, scommettendo su un calo dei prezzi al crescere dei rendimenti. L’allargamento dello spread tra i decennali francesi e tedeschi, che abbiamo visto impennarsi durante le turbolenze politiche di metà 2024, è un pattern che ci aspettiamo di rivedere. Questo differenziale è attualmente intorno a 75 punti base, ma lo vediamo testare livelli più elevati.
Rischi di mercato più ampi e strategie di copertura
La pressione sui conti pubblici è destinata a riversarsi anche sul mercato azionario, creando venti contrari per l’indice CAC 40. Stiamo quindi considerando l’acquisto di opzioni put sul CAC 40 come modo diretto per posizionarci su un potenziale ribasso. Questa strategia fornisce una copertura contro misure di consolidamento fiscale che potrebbero frenare la crescita economica e gli utili societari.
Questa debolezza specifica della Francia all’interno dell’Eurozona potrebbe inoltre pesare sull’euro, in particolare contro il dollaro USA. Il cambio EUR/USD, attualmente in area 1,0850, potrebbe subire pressioni ribassiste man mano che gli investitori differenziano tra le economie. Monitoreremo opportunità per entrare in posizioni short sui futures EUR/USD.
Dobbiamo inoltre considerare il rischio di un ulteriore downgrade del rating, ricordando che S&P ha già abbassato il giudizio ad “AA-” nel 2024 a causa di preoccupazioni fiscali analoghe. Un aumento del prezzo dei credit default swap (CDS) a 5 anni sulla Francia, ora intorno a 40 punti base, segnalerebbe un aumento dell’ansia di mercato. Vediamo valore nell’acquistare contratti CDS come copertura contro l’escalation di questo rischio di credito.
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