Il calo della sterlina, in atto da una settimana, ha rallentato mercoledì anche se l’inflazione di giugno è risultata inferiore alle attese. GBP/USD ha toccato 1,3350 nelle prime contrattazioni a New York, il minimo da oltre una settimana, oscillando tra quel livello e una fascia convergente delle medie mobili esponenziali (EMA) a 50 e 200 giorni poco sotto 1,3400. L’Office for National Statistics ha indicato un CPI headline al 2,6% a/a, sotto il consenso al 2,7% e in calo dal 2,8% di maggio, mentre l’inflazione dei servizi è scesa al 3,6% dal 3,7% e l’aumento mensile è stato dello 0,1%. L’inflazione core è rimasta al 2,6% rispetto al 2,5% atteso, e i mercati che stavano prezzando circa un ulteriore intervento verso il 4,00% prima della decisione BoE del 30 luglio hanno spostato più avanti tale percorso.
L’azione di prezzo della giornata ha visto un breve squeeze post-dato che si è fermato poco sotto 1,3400 prima della ripresa delle vendite, lasciando un range di circa 40 pip. Tra i fattori lato USA: l’undicesimo round consecutivo di attacchi contro l’Iran e l’avvertimento di Trump — un ponte o una centrale elettrica iraniana per ogni petroliera attaccata nello Stretto di Hormuz — mentre il greggio ha toccato i massimi di un mese. I prossimi catalizzatori includono le richieste di sussidio di disoccupazione USA attese intorno a 212K e la fiducia GfK prevista a -21 dopo -23, poi le vendite al dettaglio del Regno Unito stimate a -0,3% m/m dopo 1,2% con la misura ex-carburanti a -0,4%; su base annua è atteso 2,3% contro 3,2%. Segue il flash PMI: composito UK 49,3 e servizi 48,8, con la lettura USA attesa intorno a 54,5 per il manifatturiero; la Fed si riunisce mercoledì, poi la BoE il giorno successivo.
Downside Momentum And Strategy Recommendations
Raccomandiamo ai trader su strumenti derivati di impostare posizioni corte su GBP/USD, puntando a una rottura sotto il supporto immediato a 1,3350. Con il cross al momento bloccato sotto la zona chiave di resistenza a 1,3400, il percorso di minore resistenza resta nettamente orientato al ribasso. Se la chiusura giornaliera dovesse rimanere al di sotto di questa fascia di medie mobili, ci attendiamo che i venditori spingano il cambio verso 1,3300 e, successivamente, verso la base estiva a 1,3150.
Questa impostazione ribassista è fortemente supportata dal raffreddamento dei dati sull’inflazione UK, scesa al 2,6% in giugno, in linea con il livello più basso visto da marzo 2025. Storicamente, quando il CPI headline britannico scende sotto il consenso, la Bank of England è sotto pressione per allentare la politica monetaria, dinamica che tende a indebolire la sterlina. In vista della decisione del 30 luglio, i mercati swap stanno rapidamente riducendo la probabilità di rialzi dei tassi, eliminando il principale supporto fondamentale della valuta.
US Dollar Strength And Key Market Drivers
Sul fronte opposto, il dollaro USA guadagna terreno grazie a una solida domanda di bene rifugio e a una crescita economica superiore. Le tensioni geopolitiche in Medio Oriente hanno spinto i prezzi del petrolio ai massimi di un mese, una dinamica che storicamente favorisce il biglietto verde rispetto alle valute più sensibili al rischio. A ciò si aggiunge un marcato differenziale di crescita, con i PMI manifatturieri USA che restano robusti a 54,5 mentre l’indice composito del Regno Unito ristagna in territorio di contrazione a 49,3.
Per intercettare questo movimento, suggeriamo l’utilizzo di opzioni put su GBP/USD con strike intorno a 1,3300 per gestire il rischio in vista di pubblicazioni macro ad alto impatto. In alternativa, i trader su futures e CFD possono valutare vendite su rimbalzi temporanei verso 1,3400, collocando stop-loss stretti appena sopra tale soglia di resistenza. Con i dati cruciali su vendite al dettaglio e flash PMI in arrivo questo venerdì, ci aspettiamo un aumento della volatilità che dovrebbe confermare il trend ribassista più ampio.
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