L’Indice nazionale dei prezzi al consumo (CPI) del Giappone è aumentato dell’1,7% su base annua a giugno, rispetto all’1,5% precedente. L’ultimo dato indica un’accelerazione della crescita dei prezzi al consumo all’inizio dell’estate.
Il dato di giugno segna un incremento di 0,2 punti percentuali rispetto al tasso annuo del mese precedente. A maggio, per confronto, il ritmo dell’inflazione era pari all’1,5% su base annua.
Prospettive sull’inflazione e implicazioni di politica monetaria
Con il CPI nazionale giapponese in salita all’1,7% a giugno dall’1,5% del mese precedente, le pressioni inflazionistiche mostrano una ripresa lieve ma significativa. Riteniamo che questo rialzo mantenga la Bank of Japan sulla traiettoria di un’ulteriore normalizzazione della politica monetaria nei prossimi mesi. Gli operatori in derivati dovrebbero prepararsi a una maggiore volatilità sui cross dello yen giapponese e sui futures sui titoli di Stato nelle prossime settimane.
Man mano che il tasso d’inflazione si avvicina all’obiettivo del 2% della banca centrale, è probabile che il differenziale dei tassi d’interesse tra Federal Reserve e Bank of Japan si riduca. Per sfruttare questo cambiamento, consigliamo di acquistare opzioni put su USD/JPY per posizionarsi su un rafforzamento dello yen. I dati storici mostrano che, quando l’inflazione giapponese sale in modo inatteso, lo yen guadagna rapidamente terreno contro il dollaro USA, poiché il mercato sconta una politica monetaria più restrittiva.
Strategie di trading per i mercati obbligazionario e azionario
Nel reddito fisso, l’aumento dei prezzi al consumo probabilmente spingerà al rialzo i rendimenti dei Japanese Government Bond (JGB) e farà scendere i prezzi delle obbligazioni. Suggeriamo ai trader di derivati di assumere posizioni corte sui futures sui JGB decennali o di acquistare opzioni put sul debito giapponese. Questa operazione è altamente credibile, considerato che in passato i cambiamenti di tono restrittivi della Bank of Japan hanno storicamente innescato rapide vendite sul mercato obbligazionario domestico.
Uno yen più forte creerà inoltre venti contrari per il mercato azionario giapponese, fortemente dipendente dalle esportazioni. Consigliamo di coprire l’esposizione azionaria acquistando opzioni put a breve scadenza sui futures del Nikkei 225. Questo posizionamento difensivo proteggerà i portafogli nel caso in cui i flussi globali inizino a ruotare fuori dalle azioni giapponesi man mano che la valuta locale si rafforza.
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