John Velis e David Tam di BNY Markets analizzano le imminenti minute del Federal Open Market Committee (FOMC) relative alla riunione di giugno, la prima con Kevin Warsh alla guida in qualità di presidente, e le inquadrano in un calendario macro più scarno. Segnalano un cambiamento verso un approccio comunicativo della Federal Reserve più misurato e ritengono che le minute possano avere un peso maggiore, poiché è mancata la consueta sequenza di commenti post-riunione, spesso definita “Fedspeak”.
Gli autori evidenziano il rischio che i mercati, che descrivono come orientati in senso hawkish, possano reagire qualora le minute non contengano un linguaggio altrettanto hawkish, anche nel caso in cui il documento non risulti esplicitamente dovish. A loro avviso, una minore intensità della comunicazione potrebbe essere letta come un allontanamento rispetto a ciò che i mercati ritengono sia l’impostazione della Fed, aumentando la sensibilità mentre gli operatori cercano indizi sulla “reaction function” della banca centrale e, di riflesso, su come il mercato la interpreta. Il pezzo indica di essere stato realizzato con l’aiuto di uno strumento di Intelligenza Artificiale e revisionato da un editor, ed è attribuito al team FXStreet Insights.
—Svolta nella comunicazione della Fed e possibili reazioni dei mercati
Con l’avvicinarsi della pubblicazione delle minute di giugno dell’FOMC, relative alla prima riunione del nuovo presidente, ci prepariamo a una svolta rilevante nella comunicazione della Federal Reserve. Il previsto passaggio a uno stile più sobrio e meno loquace implica che il mercato avrà meno interventi ufficiali a cui fare riferimento. Questa assenza di commenti continui rappresenta un cambiamento significativo a cui i trader dovranno adattarsi.
Il mercato è attualmente posizionato per un ulteriore irrigidimento: i futures sui Fed funds prezzano una probabilità del 75% di un nuovo rialzo dei tassi entro settembre. Questa impostazione hawkish è sostenuta dall’ultimo report sul lavoro, che ha mostrato un solido incremento di 250.000 nuovi occupati (payrolls) a giugno, e da un CPI di maggio ancora persistente al 3,1%. Il rischio è che minute prive di un linguaggio apertamente hawkish vengano interpretate in modo errato come dovish, cogliendo di sorpresa le posizioni a leva.
Strategie di trading e prospettive
Riteniamo che gli operatori sui derivati dovrebbero valutare l’acquisto di volatilità di breve termine in vista della pubblicazione. L’indice di volatilità CBOE (VIX) è già risalito a 15,5 e l’acquisto di opzioni put settimanali sui principali indici o di opzioni call sui futures sui Treasury potrebbe fungere da copertura contro un improvviso calo delle aspettative sui tassi. Questa strategia si prepara a uno scenario in cui l’assenza di un messaggio forte diventa essa stessa il messaggio.
Per le prossime settimane, il tema dominante sarà l’incertezza, finché il mercato non si adatterà a questo nuovo stile comunicativo più spartano. Storicamente, periodi con indicazioni della Fed meno trasparenti hanno portato a mercati irregolari e guidati dai titoli di giornata. Ci aspettiamo un contesto simile, in cui il silenzio della Fed potrebbe essere scambiato per un dissenso rispetto ai prezzi impliciti del mercato.
Alla pubblicazione delle minute, ci concentreremo sulla reazione immediata del rendimento del Treasury a 2 anni, particolarmente sensibile alle aspettative di politica monetaria. Il modo in cui il mercato assorbirà questo primo “test” di comunicazione sarà più indicativo del testo, per sua natura asettico, delle minute. Questo orienterà il nostro posizionamento e ci aiuterà a valutare la nuova reaction function del mercato stesso.
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