I prezzi dell’oro nelle Filippine hanno registrato una flessione mercoledì, secondo i dati FXStreet derivati dai livelli internazionali convertiti tramite USD/PHP. L’oro è stato scambiato a 7.875,20 PHP al grammo, in calo rispetto ai 7.933,35 PHP di martedì, mentre il prezzo per tola è scivolato a 91.852,66 PHP dai 92.532,98 PHP del giorno precedente. Altri punti di riferimento indicavano l’oro a 78.754,83 PHP per 10 grammi e 244.946,20 PHP per oncia troy, con FXStreet che avverte che i prezzi quotati localmente possono divergire leggermente.
I dati si inseriscono in un contesto di mercato più ampio in cui l’oro è utilizzato come riserva di valore, copertura contro inflazione e deprezzamento valutario e bene rifugio. Le banche centrali restano i principali detentori e il World Gold Council ha affermato che nel 2022 hanno aggiunto 1.136 tonnellate d’oro per un valore di circa 70 miliardi di dollari, il più grande acquisto annuale mai registrato. L’oro tende in genere a muoversi in senso inverso rispetto al Dollaro USA e ai Treasury statunitensi e può indebolirsi quando gli asset rischiosi salgono, mentre il suo prezzo è influenzato anche dai tassi d’interesse e dal benchmark XAU/USD denominato in dollari.
Fluttuazioni di breve termine e trend macro
Osserviamo il lieve calo del prezzo dell’oro in peso filippino come una fluttuazione di breve periodo più che come un cambiamento del trend complessivo. Per noi, il quadro macroeconomico più ampio è di gran lunga più importante. Consideriamo questi piccoli arretramenti come potenziali opportunità di acquisto.
Ci concentriamo principalmente sulle mosse della Federal Reserve, poiché tassi più bassi sono storicamente favorevoli per l’oro. Con due tagli nella prima metà del 2026 e i mercati dei futures che prezzano una probabilità del 75% di un ulteriore taglio entro settembre, il contesto è di supporto. Questa dinamica riduce il costo opportunità di detenere un asset privo di rendimento come l’oro.
Driver chiave: inflazione, debolezza del dollaro e domanda delle banche centrali
La funzione dell’oro come copertura contro l’inflazione resta molto rilevante, poiché gli ultimi dati dell’Indice dei Prezzi al Consumo (CPI) statunitense hanno mostrato che l’inflazione rimane tenace al 2,9%, ancora ben al di sopra dell’obiettivo del 2%. Anche l’Indice del Dollaro USA (DXY) si è indebolito, perdendo il 4% dal picco di inizio anno. Un dollaro più debole in genere fornisce un vento a favore per le quotazioni dell’oro.
Vediamo inoltre un robusto sostegno di fondo dagli acquisti delle banche centrali, un trend che non ha rallentato. I dati del primo trimestre 2026 mostrano che le banche centrali a livello globale hanno aggiunto un saldo netto di 290 tonnellate alle riserve, segnando il miglior avvio d’anno mai registrato. Questa domanda persistente da parte delle istituzioni ufficiali crea un solido “pavimento” di prezzo.
Alla luce di questi fattori, riteniamo che i trader su derivati dovrebbero valutare strategie che beneficiano di un rialzo del prezzo dell’oro nelle prossime settimane. Tra queste, l’acquisto di opzioni call per catturare la spinta al rialzo oppure l’utilizzo dei futures per costruire posizioni long. La recente debolezza dei prezzi offre semplicemente un punto d’ingresso più interessante.
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