I mercati finanziari statunitensi resteranno chiusi lunedì 7 settembre per il Labour Day. Commenti recenti hanno citato un sostegno allo yen per scoraggiare vendite giapponesi di Treasury USA, insieme a notizie secondo cui i Paesi Bassi avrebbero trasferito circa 86 tonnellate metriche d’oro dagli Stati Uniti e dal Canada verso il Regno Unito e i Paesi Bassi, senza vendite nette e con lingotti detenuti nel Regno Unito ancora denominati in dollari. Separatamente, la Francia ha rimpatriato le restanti 129 tonnellate tra luglio 2025 e gennaio 2026, restando per la prima volta in quasi un secolo senza oro presso la New York Fed; nel complesso, le due operazioni si sono verificate entro 13 mesi, a fronte di solo una manciata di episodi simili dal secondo dopoguerra e da Bretton Woods.
Riepilogo di mercato e principali movimenti
Sui mercati, il report sul lavoro di venerdì ha mostrato payrolls in aumento di 162.000 contro attese di 56.000, il dato più forte da marzo e sopra la media a 12 mesi di +31.000; luglio è stato rivisto da -23.000 a +21.000. Le azioni in USA, Europa e Asia hanno chiuso la settimana invariate o moderatamente in calo. Tra le materie prime, il petrolio greggio è salito del 10,5% dal minimo di lunedì al massimo di giovedì sul contratto futures di ottobre, mentre il succo d’arancia è avanzato di quasi il 16% dal minimo al massimo; mais, soia e grano hanno toccato massimi pluriennali. L’oro è sceso fino alle prime ore di mercoledì per poi rimbalzare, con 4755 indicato come livello chiave. Bitcoin ha segnato un nuovo massimo settimanale ma è rimasto sotto il picco del 6 maggio, mentre Ethereum non ha registrato un nuovo massimo settimanale. Dollaro/yen ha testato un supporto intorno a 155,20.
Eventi in arrivo e fattori globali
Tra le date chiave in calendario: 9 settembre buyback del Tesoro USA, 15 settembre voto al Senato USA sulle criptovalute, 16 settembre decisione della Fed e 17–18 settembre riunione della BOJ. Sono stati citati i movimenti dei prezzi dei cereali dai minimi dell’anno scorso: +61% per il grano, +49% per il mais e +38% per la soia, insieme a riferimenti al timing Saturno–Nettuno di febbraio 2026, agli attacchi USA e israeliani contro l’Iran del 28 febbraio, a una siccità europea che rischia di portare il più piccolo raccolto continentale di mais da quasi due decenni e a un super El Niño che minaccia il prossimo raccolto di soia del Brasile, con Cerere in Cancro fino a maggio 2027.
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