TD Securities ha dichiarato che i gestori di denaro hanno aumentato l’esposizione long sull’oro, mentre un’inflazione moderata, dati sull’occupazione statunitense più deboli e le aspettative di nessun rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve quest’anno hanno pesato sul dollaro USA. Il posizionamento ha inoltre riflesso una rotazione più ampia verso oro e petrolio, sulla base dell’idea che la politica monetaria possa restare in pausa mentre persiste l’instabilità in Medio Oriente, contribuendo a spingere i prezzi in una fascia di negoziazione più elevata e a mantenere contenuti i tassi sulla parte breve della curva.
Alcuni gestori hanno contemporaneamente incrementato le posizioni short come copertura contro un potenziale calo dell’oro. Le operazioni difensive erano collegate al rischio che i prezzi del petrolio e i tassi d’interesse possano comunque salire, alla luce delle tensioni geopolitiche incentrate sul Golfo Persico. L’articolo è stato realizzato con l’assistenza di uno strumento di intelligenza artificiale e revisionato da un editor.
Contesto macro favorevole alla base delle posizioni sull’oro
Riteniamo che i trader su derivati debbano espandere in modo deciso le posizioni long sull’oro nelle prossime settimane, poiché gli indicatori macroeconomici si stanno orientando a favore del metallo prezioso. Con i recenti dati sul lavoro negli Stati Uniti che indicano un raffreddamento del mercato e un’inflazione in fase di stabilizzazione, è altamente improbabile che la Federal Reserve alzi i tassi d’interesse. Questa narrativa di “soft landing” ha indebolito il dollaro USA, aprendo la strada a un test più agevole di nuovi massimi per l’oro.
Guardando ai dati storici, l’oro ha mantenuto una traiettoria rialzista impressionante, consolidando lo slancio che di recente ha visto i prezzi attestarsi in media sopra i 2.400 dollari l’oncia. Le statistiche sul posizionamento mostrano che i contratti speculativi net-long sono aumentati di oltre il 15% nelle ultime settimane, segnalando un forte sostegno istituzionale. Ci aspettiamo che questa tendenza rialzista prosegua finché i rendimenti obbligazionari resteranno limitati.
Gestione del rischio in un contesto geopolitico
Anche con questa impostazione positiva, invitiamo i trader a coprire le posizioni contro improvvisi shock geopolitici nel Golfo Persico. Un’escalation improvvisa potrebbe far impennare i prezzi del greggio, riaccendendo i timori d’inflazione e spingendo la Fed ad alzare i tassi. Raccomandiamo di bilanciare le posizioni long sui future dell’oro con opzioni put protettive o con call sul greggio in posizione long, per tutelare il capitale.
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