I dati della Commodity Futures Trading Commission del Regno Unito hanno mostrato che le posizioni nette non commerciali sulla GBP sono scese a -57,8 mila da -64,8 mila nella rilevazione precedente. Lo spostamento indica una posizione netta corta sulla sterlina meno ampia.
Il miglioramento è pari a 7,0 mila contratti rispetto alla settimana precedente. Nonostante il rialzo, il saldo complessivo è rimasto in territorio negativo.
Cambiamento del sentiment di mercato e dinamiche di ricopertura degli short
Stiamo osservando un chiaro cambio di sentiment di mercato, con le posizioni nette corte non commerciali sulla GBP in riduzione da -64,8 mila a -57,8 mila contratti. Questa contrazione degli short suggerisce che le scommesse ribassiste si stanno chiudendo, aprendo la strada a un potenziale short squeeze. Consigliamo ai trader di derivati di monitorare da vicino questo slancio e di prepararsi a possibili pressioni rialziste sulla sterlina nelle prossime settimane.
Scenario macro e strategie operative
Questo movimento arriva in un momento in cui l’economia del Regno Unito sta mostrando una resilienza sorprendente, con la crescita del PIL recente attestata su un solido 0,3% trimestre su trimestre. Nel frattempo, la Bank of England deve fare i conti con un’inflazione core ancora rigida, rimasta al 3,5% nelle ultime letture di luglio. Ci aspettiamo che questa persistenza inflazionistica mantenga i tassi britannici più elevati più a lungo rispetto ad altre grandi economie, offrendo alla sterlina un forte supporto fondamentale.
Per i trader di derivati, raccomandiamo l’acquisto di opzioni call su GBP/USD con strike leggermente out of the money per sfruttare questo momentum rialzista. Storicamente, fasi simili di short-covering, come quella di fine 2023 quando i net short sono diminuiti rapidamente, hanno portato a un rialzo del 4% della sterlina nel mese successivo. Posizionarsi per un movimento verso l’area 1,3100 sul mercato spot appare in questo momento una strategia altamente plausibile.
Riteniamo inoltre che il cross EUR/GBP offra un’opportunità interessante: andare short sull’euro contro una sterlina più forte presenta un profilo rischio-rendimento favorevole. I trader dovrebbero impostare stop-loss stretti appena sotto i recenti livelli di supporto a 1,2750 su GBP/USD per proteggersi da improvvise inversioni di mercato. I dati sul mercato del lavoro e le vendite al dettaglio in uscita più avanti nel mese saranno i catalizzatori chiave da monitorare.
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