HSBC ha affermato che l’inflazione nel Regno Unito resta ancora al di sopra dell’obiettivo della Bank of England, anche dopo la discesa del CPI al 2,8% a maggio, e ha segnalato pressioni salariali persistenti insieme a una debole fiducia dei consumatori. La BoE ha mantenuto invariato il tasso di riferimento al 3,75% a giugno, mentre la banca si attende che la crescita rimanga modesta alla luce di segnali economici contrastanti.
Con i prezzi dell’energia in stabilizzazione dopo l’accordo di pace provvisorio tra Stati Uniti e Iran, HSBC ha descritto i rischi per l’inflazione come più bilanciati e ha aggiornato lo scenario assumendo nessun ulteriore rialzo dei tassi nel 2026, pur continuando ad attendersi che la BoE mantenga i tassi stabili quest’anno. L’inflazione è prevista in picco al 3,25% nel quarto trimestre, poiché gli effetti di secondo round legati al conflitto in Medio Oriente restano contenuti; il posizionamento rimane neutrale sui gilt britannici e sulle azioni UK, overweight sul credito investment grade in GBP con preferenza per una duration 5–7 anni, mentre l’high yield in GBP è stato riportato a neutrale.
Aspettative di politica monetaria e volatilità di mercato
Alla luce della recente stabilizzazione dei mercati energetici, riteniamo che il ciclo di rialzi della Bank of England si sia concluso per il 2026. La decisione di mantenere i tassi al 3,75% a giugno rafforza questa lettura di una pausa prolungata. Questo cambiamento implica che i trader dovrebbero ridurre le aspettative di ulteriore restrizione monetaria.
Ci attendiamo un calo significativo della volatilità dei tassi a breve termine nelle prossime settimane. La volatilità implicita sui futures SONIA a tre mesi si è già compressa dopo l’ultima riunione della Banca, un andamento storicamente osservato alla fine dei cicli di rialzo. Di conseguenza, strategie che beneficiano di tassi in range, come la vendita di straddle su contratti SONIA, appaiono ora più interessanti.
Posizionamento su azionario e credito
La nostra view neutrale sull’azionario britannico suggerisce che il FTSE 100 probabilmente negozierà all’interno di un intervallo definito. Con l’indice VFTSE della volatilità implicita sceso di recente a un minimo a 12 mesi di 14,5, i premi delle opzioni stanno diventando meno costosi. Questo contesto favorisce strategie come le covered call su posizioni già in portafoglio per generare reddito, più che scommettere su ampi movimenti direzionali.
Il miglioramento del sentiment di rischio è più evidente nei mercati del credito, a supporto della nostra impostazione positiva. L’indice Markit iTraxx Europe Crossover, un indicatore chiave del rischio high yield, si è già ristretto di 25 punti base da metà giugno. Vediamo opportunità nella vendita di protezione creditizia tramite credit default swap (CDS) su indici corporate investment grade, incassando il premio mentre i rischi di default diminuiscono.
Tuttavia, restiamo vigili su persistenti pressioni interne sui prezzi. Sebbene il CPI headline sia sceso al 2,8% a maggio, i dati recenti dell’ONS hanno mostrato che l’inflazione core resta appiccicosa al 3,5%, ben al di sopra dell’obiettivo del 2%. Qualsiasi sorpresa al rialzo su crescita salariale o inflazione dei servizi potrebbe rapidamente mettere in discussione la convinzione del mercato su una pausa solida, creando un rischio per le posizioni short volatilità.
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