Gli ordini manifatturieri tedeschi sono aumentati dell’1,9% a maggio rispetto ad aprile su base destagionalizzata e corretta per gli effetti di calendario, mentre la crescita è stata dell’1,0% escludendo i grandi ordini. Gli economisti interpellati in precedenza avevano previsto un incremento di poco superiore all’1%, e le letture di maggio sono state presentate da Commerzbank come coerenti con una tendenza al rialzo dell’acquisizione ordini.
Commerzbank si attende che il miglioramento degli ordini si traduca in una ripresa moderata dell’industria tedesca, dopo un prolungato periodo di stagnazione. Prevede inoltre un lieve recupero dell’economia nel suo complesso dopo quello che ritiene essere stato un piccolo calo nel secondo trimestre, mantenendo invariata la previsione di crescita per l’intero 2026 allo 0,6%.
Segnali di una graduale ripresa industriale
Sulla base dell’inatteso aumento dell’1,9% degli ordini manifatturieri tedeschi a maggio, vediamo i primi segnali di una graduale ripresa industriale. Questa tendenza al rialzo suggerisce che il “pavimento” dell’economia si sta consolidando, anche se non ci si attende un forte rimbalzo. Dopo un lungo periodo di stagnazione, ciò punta a un lento miglioramento nella seconda metà dell’anno.
Questa lettura è supportata dagli ultimi dati pubblicati a fine giugno. L’indice Ifo sul clima di fiducia delle imprese, una misura chiave del sentiment aziendale, è salito marginalmente a 90,1, registrando il terzo aumento mensile consecutivo. Questo rafforza l’idea che le aziende stiano guardando con prudenza oltre la recente debolezza economica e le tensioni geopolitiche legate al conflitto con l’Iran.
Tuttavia, i dati sulla produzione industriale di maggio, attestatisi su un modesto +0,5%, mostrano che trasformare gli ordini in produzione è un processo lento. Riteniamo che ciò confermi una ripresa graduale più che brusca. L’economia tedesca continua a confrontarsi con venti contrari significativi che probabilmente limiteranno qualsiasi rialzo marcato.
Inflazione, venti contrari e posizionamento di mercato
L’inflazione resta inoltre un tema, con la stima flash dell’indice dei prezzi al consumo (CPI) di giugno stabile al 2,8%. Questa persistente pressione sui prezzi potrebbe limitare la capacità della Banca Centrale Europea di fornire ulteriore supporto all’economia, ponendo un tetto alla crescita. Storicamente, fasi di inflazione “vischiosa” hanno spesso temperato la performance dei mercati azionari anche durante riprese moderate.
Alla luce di questo scenario, ci posizioniamo per un potenziale rialzista contenuto delle azioni tedesche nelle prossime settimane. Riteniamo che la vendita di opzioni call fuori dal denaro sull’indice DAX sia una strategia prudente per generare reddito, riconoscendo al contempo l’esistenza di un limite a un rally di ampia portata. Ciò consente inoltre ai trader di sfruttare un mercato in ripresa ma difficilmente destinato a un breakout significativo.
La possibilità di una ripresa fragile implica che i rischi al ribasso non sono scomparsi. Vediamo valore nell’acquisto di opzioni put su titoli industriali chiave come copertura contro dati negativi inattesi o un’inversione del sentiment. Questo offre protezione nel caso in cui la ripresa moderata attesa non dovesse concretizzarsi come previsto.
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