GBPAUD si è indebolita mentre i mercati scontano sempre più un ulteriore intervento della Reserve Bank of Australia. L’economia australiana è cresciuta dello 0,4% nel secondo trimestre e del 2,1% su base annua, mentre l’inflazione “core” si attesta al 3,6%, rafforzando le aspettative che la politica monetaria possa dover irrigidirsi ancora. I mercati attribuiscono circa due terzi di probabilità a un rialzo a settembre e prezzano pienamente un aumento di 25 punti base entro novembre, offrendo supporto al dollaro australiano contro la sterlina.
Inflazione nel Regno Unito e prospettive di politica monetaria
Nel Regno Unito, l’inflazione dei prezzi al consumo è salita al 2,9% a luglio rispetto al target del 2% della Bank of England, e l’aumento dei costi energetici è visto come un ulteriore fattore di rischio. La BoE ha votato 6–3 per mantenere il Bank Rate al 3,75%, con tre membri favorevoli a un incremento di un quarto di punto, rendendo meno definito il percorso di politica monetaria. L’attenzione si sposta ora sul rapporto sull’inflazione di agosto nel Regno Unito, atteso per il 16 settembre, un giorno prima della prossima decisione della BoE, mentre le pubblicazioni su mercato del lavoro e inflazione in Australia orienteranno le attese tra un intervento a settembre e uno a novembre.
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