GBP/USD è rimasto pressoché invariato, estendendo un rimbalzo dai minimi della scorsa settimana mentre l’attenzione si sposta sui dati del Regno Unito relativi a commercio estero e produzione industriale, attesi venerdì. La prossima settimana sono in calendario le pubblicazioni su mercato del lavoro e CPI in vista della riunione della Bank of England di giovedì, che non sarà una sessione con Monetary Policy Report (MPR). I mercati prezzano circa 19 pb di restrizione entro la decisione del 5 novembre, individuata anche come il prossimo punto più probabile per un rialzo dei tassi di 25 pb, mentre l’attenzione sul fronte fiscale resta concentrata su una manovra di bilancio prevista per fine ottobre.
Sul piano grafico, la Sterlina ha difeso il supporto nell’area alta di 1,34, pur faticando a mantenere movimenti oltre la resistenza in area 1,35 medio, mantenendo il cross in un range ristretto di breve termine all’interno di un canale ascendente in vigore da fine giugno. L’indice di forza relativa (RSI) si colloca poco sopra 50, segnalando un profilo di momentum complessivamente neutrale. L’azione dei prezzi di questa settimana ha ridotto il margine immediato per un ritorno verso il massimo locale in area 1,3650.
Opportunità di trading in range e strategie in opzioni
Ci attendiamo che la Sterlina resti in una fase di consolidamento stretto contro il Dollaro USA nelle prossime settimane, offrendo un’impostazione strategica “range-bound” per gli operatori su derivati. Il cambio sta attualmente trovando un solido supporto di base nell’area alta di 1,34, mentre i tentativi di rialzo continuano a essere limitati in area 1,35 medio all’interno di un canale ascendente. Consigliamo di utilizzare strategie in opzioni di breve termine orientate al trading in range, come iron condor o strangle, per incassare premio finché il tasso di cambio rimane compresso.
Quadro macro e catalizzatori chiave per la Sterlina
I dati recenti indicano che l’economia britannica sta reggendo, con la crescita del PIL del 2° trimestre attestata di recente su un solido 0,6% e l’inflazione in prossimità del target della Bank of England. Questo contesto stabile sostiene la nostra view secondo cui la banca centrale probabilmente manterrà i tassi invariati con un tono hawkish nella prossima riunione. Gli operatori dovranno monitorare l’imminente pubblicazione dei dati su commercio estero e produzione industriale, che potrebbe innescare volatilità di breve periodo e mettere alla prova i limiti del canale.
Guardando avanti, riteniamo che il prossimo catalizzatore direzionale di rilievo arriverà con i dati su occupazione e CPI della prossima settimana, seguiti dalla cruciale manovra fiscale di fine ottobre. I mercati stanno già prezzando un’elevata probabilità di un rialzo dei tassi entro novembre, il che implica che eventuali sorprese in senso hawkish potrebbero innescare un breakout sopra la resistenza a 1,3550 in direzione di 1,3650. Per chi intende posizionarsi su un orizzonte di medio termine, preferiamo l’acquisto di opzioni call sui cali verso il supporto a 1,3450, per cavalcare il trend ascendente più ampio.
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