GBP/USD è sceso verso 1,3355 negli scambi asiatici di mercoledì, mentre il Dollaro USA si è rafforzato di misura contro la sterlina dopo la ripresa dei raid statunitensi sull’Iran. In calendario più tardi in giornata i verbali della riunione di giugno della Federal Reserve, con l’attenzione rivolta alle prospettive di politica monetaria mentre gli sviluppi geopolitici continuano a orientare l’azione dei prezzi nel breve termine.
Washington ha lanciato martedì una nuova ondata di attacchi contro Teheran e ha revocato una licenza che consentiva all’Iran di vendere petrolio, dopo che tre petroliere sono state attaccate nello Stretto di Hormuz, secondo Reuters. Entra inoltre nel radar il calendario politico UK: la competizione formale per sostituire il primo ministro uscente Keir Starmer partirà il 9 luglio; il favorito Andy Burnham è atteso entrare in carica entro il 20 luglio.
Geopolitica e outlook della Fed alimentano le tattiche di trading
Considerato che le rinnovate tensioni geopolitiche stanno spingendo al rialzo il Dollaro USA, ci stiamo posizionando per un’ulteriore debolezza di breve periodo del GBP/USD. Il Dollar Index (DXY) è già salito dell’1,2% questa settimana, una tipica reazione da bene rifugio osservata in passato durante i conflitti in Medio Oriente. Stiamo valutando l’acquisto di opzioni put a breve scadenza su GBP/USD con strike area 1,3300 per coprirci da un’ulteriore discesa.
I verbali della Federal Reserve in arrivo rappresentano una fonte rilevante di volatilità, con il mercato in tensione sul tema inflazione. Lo strumento CME FedWatch indica ora una probabilità dell’85% di un rialzo di 25 punti base alla prossima riunione, quindi qualsiasi sorpresa “hawkish” nei verbali potrebbe accelerare la risalita del dollaro. Per negoziare questa incertezza, potremmo utilizzare una strategia di straddle, che beneficia di un ampio movimento dei prezzi in entrambe le direzioni dopo la pubblicazione.
Chiarezza politica nel Regno Unito e strategie sulla volatilità
Dall’altro lato, stiamo monitorando da vicino la corsa alla leadership nel Regno Unito, poiché la prevista chiarezza politica entro il 20 luglio dovrebbe offrire un “pavimento” alla sterlina. Ciò suggerisce che l’attuale forza del dollaro potrebbe essere un vento contrario temporaneo per la valuta britannica, più che un trend di lungo periodo. Riteniamo che la vendita di put out-of-the-money in scadenza ad agosto possa essere una strategia praticabile per incassare premio, scommettendo che la stabilità politica eviterà una flessione più marcata.
La volatilità implicita delle opzioni GBP/USD a una settimana è balzata al 9,8%, riflettendo l’ansia del mercato per la doppia minaccia di politica Fed e geopolitica. Storicamente, in periodi analoghi di elevata incertezza nel 2024, la coppia ha registrato oscillazioni brusche e irregolari prima di trovare un nuovo intervallo. Di conseguenza, eviteremo scommesse direzionali eccessivamente aggressive fino a quando i verbali della Fed non offriranno un percorso più chiaro.
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