Le azioni londinesi hanno iniziato la settimana in rialzo, con il FTSE 100 che ha esteso il recupero dopo la debolezza di inizio agosto. I guadagni sono stati sostenuti dalla forza dell’oro, che ha contribuito a compensare i cali di BP e dei titoli farmaceutici a maggiore capitalizzazione. Al contrario, la tecnologia large-cap ha continuato a sottoperformare a livello globale, lasciando sotto pressione i benchmark più esposti agli Stati Uniti, come il Nasdaq 100, mentre il sentiment negativo si è trasferito dalle contrattazioni asiatiche alla sessione USA.
Movimenti descritti come un intervento sul mercato dei Treasury USA hanno sostenuto la domanda di alternative al dollaro, mantenendo intatti anche nella nuova settimana i rialzi di oro e bitcoin. L’attenzione è rimasta inoltre sugli sviluppi della tecnologia asiatica, inclusi il piano di remunerazione degli azionisti di Samsung e il collocamento azionario di Alibaba, mentre i risultati di Nvidia hanno continuato a orientare il posizionamento sull’intero comparto. Il ruolo del dollaro come valuta guida è stato descritto come invariato, anche se è tornato al centro del dibattito il rischio di svalutazione per “debasement”.
Strategie da bene rifugio: oro e bitcoin
Riteniamo che i trader di derivati debbano dare priorità a posizioni long su contratti legati a oro e bitcoin per sfruttare l’acuirsi dei timori di svalutazione del dollaro. Con l’oro che testa con continuità un supporto sopra la soglia dei 2.500 dollari l’oncia e il bitcoin che mantiene un buon momentum, queste alternative stanno agendo da beni rifugio cruciali. L’acquisto di opzioni call su ETF sull’oro e su futures sul bitcoin ci consentirà di catturare questo potenziale rialzo guidato dal contesto macro, mantenendo al contempo il rischio rigorosamente definito.
Coperture sul settore tech e rotazione verso il value
Sul fronte opposto, nelle prossime settimane dovremmo valutare coperture sull’esposizione alla tecnologia o l’acquisto di opzioni put sul Nasdaq 100. Le azioni tecnologiche globali mostrano una vulnerabilità evidente, appesantite da aggiornamenti societari incerti in Asia e da vendite di azioni di rilievo. L’impiego di bear put spread sui principali nomi tech ci aiuterà a beneficiare di questo momentum ribassista senza pagare eccessivamente un’elevata volatilità implicita.
Infine, raccomandiamo di guardare a mercati più esposti al value come il FTSE 100 per opportunità long più stabili, sostenute dalle materie prime. Storicamente, quando oro ed energia accelerano, questi indici orientati al value sovraperformano i benchmark più esposti alla tecnologia: è esattamente la rotazione che stiamo vedendo in questo agosto. L’utilizzo di bull call spread sui futures su indice offre una soluzione più economica e difensiva, mentre il capitale globale si ritira temporaneamente dai titoli growth.
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