Le minacce contro le infrastrutture iraniane hanno avuto un impatto sui prezzi degli asset inferiore rispetto a episodi passati. Nelle ultime 48 ore il FTSE 100 si è spinto su un massimo a cinque mesi, sostenuto da petrolio e metalli preziosi più tonici insieme ai titoli ad alto dividendo. Una rotazione in uscita dal tech ha sostenuto l’azionario europeo più ampio, mentre il greggio ha tenuto. L’attenzione ora si sposta sugli Stati Uniti, dove Alphabet è il primo hyperscaler a pubblicare i risultati.
Anche oro e argento hanno prolungato i rialzi per una seconda seduta, pur restando ben al di sotto dei livelli di cinque mesi fa. Il rimbalzo arriva dopo una prolungata fase di vendite, con l’azione recente dei prezzi interpretata come un tentativo di stabilizzazione. L’oro, in particolare, viene descritto come impegnato a difendere l’area dei 4.000 dollari come supporto di breve periodo.
Shock geopolitici e mercati delle materie prime
Stiamo osservando che i tradizionali shock geopolitici, in particolare le minacce alle infrastrutture energetiche del Medio Oriente, non innescano più gli acquisti di panico di un tempo. I trader sui derivati dovrebbero invece notare come il Brent sia rimasto relativamente stabile, consolidando intorno a 82 dollari al barile nonostante l’escalation regionale. Raccomandiamo di utilizzare opzioni di breve termine per coprirsi da improvvisi picchi di volatilità, piuttosto che puntare su rialzi prolungati del greggio.
Rotazione degli asset, strategie su indici e metalli preziosi
Il recente rialzo del 3% del FTSE 100 fino a un massimo a cinque mesi evidenzia una rotazione globale più ampia: uscita dai titoli tech ritenuti sopravvalutati e ingresso nei settori value a dividendo. Con gli indici europei che mostrano una resilienza sorprendente, suggeriamo di puntare su CFD sugli indici per intercettare questo momentum difensivo. I flussi di capitale indicano volumi rilevanti in rientro verso i tradizionali comparti minerario ed energia, rendendo gli indici europei un’opzione long interessante per le prossime settimane.
Con colossi tecnologici come Alphabet che pubblicano i risultati trimestrali, ci aspettiamo un’elevata volatilità su Nasdaq e S&P 500. I trader possono sfruttarla impostando strategie in opzioni di tipo straddle o strangle, per beneficiare di movimenti marcati in entrambe le direzioni. Questa cruciale stagione delle trimestrali probabilmente determinerà se l’attuale correzione del tech si approfondirà o se i flussi torneranno verso i titoli growth.
La difesa dell’area dei 4.000 dollari da parte dell’oro segnala un possibile minimo, anche se i metalli preziosi restano ben sotto i picchi di inizio anno. Riteniamo che ciò rappresenti un punto d’ingresso solido per posizioni long su derivati di oro e argento. Puntando su opzioni call con scadenze più lunghe, possiamo posizionarci per un recupero graduale evitando il rumore delle oscillazioni giornaliere di breve periodo.
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