La governatrice della Federal Reserve Lisa Cook ha dichiarato a Oakland che il numero e l’entità dei futuri aggiustamenti del tasso sui Fed funds dipenderanno dai dati su inflazione e mercato del lavoro, nonché dalla reazione dell’economia alle azioni della Fed finora adottate. Ha inoltre affermato che sta monitorando se l’intelligenza artificiale possa causare un aumento temporaneo della disoccupazione e ha avvertito che in uno scenario del genere la Fed dispone di strumenti limitati, poiché tagli dei tassi potrebbero amplificare le pressioni inflazionistiche.
Cook ha detto di attendersi un aumento delle pressioni inflazionistiche nei prossimi mesi a causa dell’IA e del conflitto in Medio Oriente, incluso il confronto tra Stati Uniti e Iran. Ha richiamato una pressione trasversale sull’economia alimentata dalla domanda legata all’IA e ha osservato che nei dati sull’inflazione emergono segnali di un ampliamento delle pressioni nel corso di quest’anno, con eventuali benefici dell’IA che non arriverebbero in tempo per compensare tale tendenza. Ha anche affermato che finora vi sono prove limitate del fatto che l’IA stia modificando la struttura del mercato del lavoro, pur esprimendo la speranza che il ritmo di adozione dell’IA minimizzi le perdite nette di posti di lavoro.
Risposta di policy e coperture di portafoglio
Con la governatrice della Fed Lisa Cook che mette in guardia da un ampliamento dell’inflazione dovuto a IA e conflitti in Medio Oriente, dobbiamo prepararci a tassi d’interesse più alti più a lungo. Questa impostazione “hawkish” implica che sia opportuno allontanarsi dall’aspettativa di tagli aggressivi nelle prossime settimane. Occorre invece concentrarsi su coperture contro un’inflazione persistente e potenziali dislocazioni del mercato del lavoro.
L’escalation del conflitto USA-Iran ha già spinto il Brent in una fase di volatilità, con il rischio di riportare l’indice dei prezzi al consumo (CPI) verso il 3,5%. Storicamente, gli shock geopolitici in Medio Oriente provocano impennate improvvise nei derivati energetici, rendendo interessanti, come hedge, le opzioni call long sul petrolio greggio. Raccomandiamo l’utilizzo di queste opzioni energetiche per proteggere i portafogli più ampi da shock inflazionistici improvvisi.
Inflazione strutturale, strategie di mercato e volatilità
La domanda alimentata dall’IA non è soltanto una storia tecnologica: sta mettendo sotto pressione le reti elettriche e spingendo al rialzo i prezzi delle materie prime a livello di sistema economico. Dati recenti di settore indicano che la domanda di elettricità dei data center è prevista crescere fino al 15% annuo fino alla fine del decennio, agendo da driver strutturale dell’inflazione. I trader su derivati dovrebbero valutare posizioni long sulle commodity e swap focalizzati sulle utility per capitalizzare questo massiccio ciclo di investimenti infrastrutturali.
Poiché la Fed ha strumenti limitati per contrastare gli spostamenti occupazionali legati all’IA senza alimentare l’inflazione, tagli dei tassi nel breve termine sono altamente improbabili. Suggeriamo di prendere posizioni short sui future Treasury a breve durata o di acquistare opzioni put su ETF Treasury a lunga scadenza. Puntare su rendimenti “higher for longer” appare il percorso più logico, mentre la volatilità del mercato obbligazionario resta elevata.
Alla luce della doppia minaccia di un’escalation in Medio Oriente e di cambiamenti strutturali guidati dalla tecnologia, ci aspettiamo un aumento della volatilità azionaria. L’uso di straddle sulle opzioni dei principali indici, come l’S&P 500, consente di trarre profitto da movimenti marcati del mercato indipendentemente dalla direzione. Posizionarsi ora su queste oscillazioni è cruciale prima della prossima tornata di dati su inflazione e occupazione.
Inizia a fare trading ora — clicca qui per creare il tuo conto reale VT Markets.