I verbali della riunione del 15-16 settembre della Federal Reserve mostrano un sostegno unanime a un rialzo di 25 punti base, che porterebbe il tasso sui fed funds in un intervallo del 3,75%-4,00%, e la maggior parte dei funzionari ha ritenuto che entro fine anno sarebbe probabilmente appropriato un ulteriore aumento. I policymaker hanno affermato che l’inflazione resta elevata e che il mercato del lavoro è vicino alla piena occupazione, con rischi sull’inflazione giudicati orientati al rialzo e, per alcuni, più marcati di recente. Diversi partecipanti hanno inoltre segnalato la possibilità che un’accelerazione degli investimenti nell’intelligenza artificiale possa spingere la domanda aggregata oltre l’offerta, aggiungendo pressioni sui prezzi, mentre lo staff ha rivisto le prospettive economiche in modo più favorevole rispetto a luglio.
Le condizioni finanziarie sono state giudicate favorevoli alla crescita nonostante l’aumento dei rendimenti a lungo termine dei Treasury; alcuni funzionari hanno detto che il mercato dei Treasury stava funzionando in modo ordinato, pur sollecitando prontezza di fronte a eventuali episodi di stress. Sui mercati, il Dollar Index statunitense si è mantenuto sopra 102,00 e in seguito ha scambiato intorno a 102,50 dopo un rialzo di circa il 3,4% in quattro settimane, ai massimi da 18 mesi. Le quotazioni dei future indicavano una probabilità del 20% di un rialzo a ottobre e dell’80% di almeno un rialzo entro fine anno; un altro indicatore mostrava il 78% di probabilità di nessuna variazione più avanti questo mese e circa l’85% di probabilità di un rialzo entro fine anno. Tra i dati citati, il GDPNow indicava una crescita annualizzata del Pil del terzo trimestre al 3,7% contro il 2,2% precedente, mentre per il core CPI di settembre il consenso era pari a +0,2% su base mensile.
Prospettive sulla forza del dollaro e strategia di trading
Dovremmo prepararci a un proseguimento della forza del dollaro USA nelle prossime settimane, poiché il biglietto verde resta solido sopra il livello di 102,00. Con la Federal Reserve che indica rischi inflazionistici al rialzo legati a un’economia resiliente e a ingenti investimenti nell’intelligenza artificiale, un ulteriore irrigidimento della politica monetaria resta altamente probabile entro la fine dell’anno. Storicamente, quando la banca centrale mantiene un orientamento restrittivo in fasi di crescita economica sostenuta, il Dollar Index tende a trovare un forte supporto in acquisto su eventuali correzioni temporanee.
Per i trader su derivati, questo contesto favorisce un posizionamento per un dollaro più forte contro i principali rivali, soprattutto con il Dollar Index che sta testando una resistenza in area 102,50. Possiamo puntare a sfruttare flessioni di breve periodo verso la zona di supporto a 101,80 utilizzando opzioni call o future long per intercettare la prossima gamba rialzista. Se l’indice supera 102,50, i successivi obiettivi tecnici principali si collocano in area 103,20, in linea con rilevanti barriere storiche di grafico.
Aspettative sui tassi e principali trigger macroeconomici
Sebbene le attuali quotazioni dei future mostrino solo una probabilità del 22% di un rialzo dei tassi nella prossima riunione di ottobre, una probabilità dell’80% di una mossa a dicembre mantiene costruttive le prospettive di medio termine. I recenti indicatori economici, come la stima GDPNow del terzo trimestre accelerata al 3,7%, suggeriscono che l’economia sottostante sia sufficientemente robusta da reggere costi di finanziamento più elevati. Dovremmo valutare strategie di range trading sui derivati legati ai Treasury per beneficiare della pausa attesa a ottobre, prima di posizionarci in vista di un rialzo a dicembre.
I prossimi trigger cruciali per le nostre strategie saranno le imminenti pubblicazioni dell’indice dei prezzi al consumo e dell’indice dei prezzi alla produzione. Se il core CPI dovesse attestarsi in linea o al di sotto del ritmo atteso di +0,2% mese su mese, ciò rafforzerebbe lo scenario di pausa a ottobre e potrebbe offrire un punto d’ingresso più conveniente per posizioni long sul dollaro. Al contrario, dati sull’inflazione superiori alle attese probabilmente alimenterebbero le aspettative di un rialzo entro fine anno, innescando volatilità immediata sui derivati valutari e obbligazionari globali.
Inizia a fare trading ora — clicca qui per creare il tuo conto reale VT Markets.