L’euro ha accelerato la sua discesa contro la sterlina lunedì, dopo aver perso circa l’1,7% nelle ultime due settimane, con l’attenzione concentrata sulla posizione fiscale della Francia. EUR/GBP scambiava poco sopra 0,8450 dopo il fallimento in area 0,8490 di venerdì, lasciando a breve distanza il minimo a 16 mesi di 0,8447. La pressione sulla moneta unica ha seguito l’ampliamento del premio per il rischio francese: lo spread tra l’OAT francese a 10 anni e il Bund tedesco è salito a 137 punti base, il livello più ampio dalla crisi finanziaria del 2012, mentre i mercati incorporano nei prezzi lo stallo politico e il rischio di tensioni sociali in vista delle elezioni presidenziali del prossimo anno.
Prossimi eventi delle banche centrali e principali dati economici
L’agenda della settimana si concentra sulla comunicazione delle banche centrali e sui dati britannici, anche se la liquidità è attesa ridotta per via di un lungo weekend in Giappone e di una festività parziale negli Stati Uniti. La presidente della BCE Christine Lagarde è attesa a un intervento a Bangkok mercoledì, con l’attenzione rivolta a eventuali indicazioni sulla tempistica del prossimo rialzo dei tassi. Nel Regno Unito, giovedì sono in calendario i dati di agosto su PIL e produzione industriale e manifatturiera, mentre i mercati valutano se siano coerenti con i recenti messaggi restrittivi (hawkish) arrivati da esponenti della BoE.
Quadro della politica monetaria e strumenti di intervento
Separatamente, l’articolo richiama il quadro standard della banca centrale, inclusa l’uso dei tassi di riferimento per orientare l’inflazione verso il 2%, e la distinzione tra stretta monetaria, allentamento monetario, “falchi” e “colombe”, oltre ai periodi di silenzio (blackout) che precedono le decisioni di politica monetaria.
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