EUR/USD tocca il minimo di due settimane mentre il rimbalzo del petrolio e il peggioramento del sentiment sull’euro pesano sul cambio

by VT Markets
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Sep 2, 2026

EUR/USD è sceso nella parte alta di 1,15, segnando un nuovo minimo a due settimane, con l’euro in calo dello 0,2% contro il dollaro USA, mentre gli indicatori di sentiment sull’EUR sono virati in territorio ribassista. Con il calendario dei dati domestici poco denso, l’attenzione si è spostata su driver più ampi e il movimento è stato collegato al recupero dei prezzi del petrolio, che ha riacceso le preoccupazioni sulle ragioni di scambio dell’area euro, grande importatrice netta di energia. Il cambio scivola al di sotto della stima di fair value ristretta di Scotiabank a 1,1619, anche se gli spread di rendimento restano di supporto.

Sul fronte tecnico, la banca valuta neutrali i segnali di breve periodo, anche se l’RSI è vicino a 50 ed è scivolato appena sotto, entrando in area ribassista. L’attenzione si è spostata sui livelli al ribasso: un primo supporto di breve è visto a 1,1520 dopo la discesa sotto 1,1580, con un ulteriore supporto indicato in prossimità della media mobile a 50 giorni a 1,1499. La resistenza è attesa nell’area 1,16-1,1620, mentre il range di medio termine da metà 2025 viene descritto come piatto, con un’ampia congestione centrata nella fascia centrale di 1,16.

Prospettiva ribassista guidata dal balzo del petrolio e dal cambio di sentiment

Consigliamo ai trader su derivati di posizionarsi per un euro più debole nelle prossime settimane, dato che EUR/USD scende sotto la stima di fair value a 1,1619. I prezzi del Brent sono aumentati con forza di recente, superando gli 80 dollari al barile a fine agosto 2026, esercitando una pressione significativa sulle ragioni di scambio dell’Eurozona in quanto importatrice netta di energia. Questo cambiamento ha portato in primo piano il sentiment ribassista di breve termine, finendo per prevalere completamente sui differenziali di rendimento che in precedenza risultavano di supporto.

Strategia su derivati: posizionamento per la continuazione del momentum al ribasso

Per sfruttare questo momentum discendente, raccomandiamo l’acquisto di opzioni put out-of-the-money su EUR/USD con obiettivo il supporto a 1,1520. L’utilizzo di un bear put spread con scadenza a fine settembre 2026 può contenere il costo del premio, intercettando al contempo la discesa verso la media mobile a 50 giorni in area 1,1499. La volatilità implicita sulle opzioni in euro rimane relativamente conveniente rispetto alle medie storiche, rendendo particolarmente attraenti in questa fase strategie long gamma orientate al ribasso.

I trader devono gestire attentamente il rischio, poiché ci aspettiamo che una forte resistenza limiti eventuali rimbalzi contro-trend nell’intervallo 1,1600-1,1620. Storicamente, quando il Relative Strength Index (RSI) scende in territorio ribassista insieme all’aumento dei costi energetici, EUR/USD tende a testare i limiti inferiori prima di trovare un supporto solido. Se i prezzi spot non riuscissero a tenere il livello psicologico di 1,1500, occorrerà prepararsi a un movimento più esteso verso le bande inferiori di congestione definite da metà 2025.

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