EUR/USD resta sotto pressione mentre l’Assemblea Nazionale francese avvia martedì il dibattito sulla sezione entrate del bilancio, passando da misure fiscali e aggiustamenti di finanza pubblica a tagli della spesa. Il voto viene presentato come un test: se l’opposizione di sinistra guidata da Marine Le Pen bloccherà la legge sulle entrate oppure se il primo ministro Lecornu ricorrerà all’Articolo 49.3, che aprirebbe la strada a una mozione di sfiducia. In questo contesto, l’ampliamento degli spread di rendimento Francia–Germania viene indicato come un potenziale freno, con 1,1100 nel mirino; una rottura sotto 1,1050 sposterebbe l’attenzione su 1,0900, mentre eventuali rimbalzi di sollievo avrebbero comunque bisogno di una chiusura giornaliera di nuovo sopra la SMA a 20 giorni e 1,1320.
Metalli preziosi e prospettive sull’inflazione
L’oro mantiene un supporto vicino a 4.130 in vista del CPI statunitense di mercoledì alle 12:30 GMT, con l’inflazione headline prevista al 3,6% a/a contro il 3,4% precedente e il core CPI stimato al 2,5% dal 2,4%. I commenti della Fed hanno ridimensionato l’ipotesi di un rialzo da 25 pb a ottobre, ma una sorpresa al rialzo potrebbe spingere il metallo prezioso di nuovo verso 4.130, con 4.070 e poi 4.000 più in basso.
Azioni USA e stagione delle trimestrali
Sul fronte azionario, l’US500 consolida vicino al massimo storico di 7.844 mentre martedì prendono il via le trimestrali del 3° trimestre, con le principali banche USA attese in pubblicazione prima dell’apertura; tra i livelli monitorati figurano 7.900 e 8.040 in caso di forza, mentre 7.685 insieme alle SMA a 20 e 50 giorni sono osservati in vista di una rottura più profonda sotto 7.600.
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