EUR/USD scende tra il rafforzamento generalizzato del dollaro, mentre la BCE è vista in pausa e prevale la vendita di volatilità

by VT Markets
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Jul 6, 2026

L’EUR/USD scambiava intorno a 1,1418, con l’euro in calo dello 0,2% contro il dollaro USA e in posizione intermedia nel G10 durante una fase di generalizzata forza del biglietto verde. Il PPI e le vendite al dettaglio dell’area euro hanno rispettato le attese, mentre gli ordini all’industria in Germania hanno superato le previsioni. I tassi a breve si sono stabilizzati nell’ultima settimana e l’aumento dei rendimenti impliciti sui contratti a medio termine ha contribuito a normalizzare la curva dopo un’inversione che era persistita per gran parte del periodo dalla metà di marzo.

La prossima decisione della BCE è attesa per il 23 luglio, con i mercati che prezzano l’assenza di cambiamenti di policy. Le aspettative implicano inoltre una probabilità del 50% di un rialzo dei tassi di 25 pb il 10 settembre. Sul fronte tecnico, l’RSI è risalito da una lettura sotto 30 di fine giugno ai bassi 40, tornando a scivolare verso l’area neutrale di 50, mentre il profilo di medio termine resta laterale da metà 2025 tra circa 1,1300 e 1,2100. Un supporto di breve è visto a 1,1380, con resistenza sopra 1,1480.

Forza del dollaro e difficoltà dell’euro

Vediamo l’euro mantenere un tono debole contro il dollaro, che risulta forte su tutta la linea. Ciò segue il report sull’occupazione USA di venerdì scorso, che ha mostrato una crescita dei salari superiore alle attese e rafforza le argomentazioni per una politica della Federal Reserve restrittiva. In questo contesto, ci aspettiamo che l’EUR/USD fatichi a trovare slancio al rialzo.

Il mercato ha stabilizzato le aspettative sulla Banca Centrale Europea, anticipando nessuna variazione di policy nella riunione del 23 luglio. Con i recenti dati sull’inflazione dell’Eurozona rimasti stabili al 2,4%, gli operatori prezzano solo una probabilità del 50% di un rialzo a settembre. Questa indecisione della BCE crea un contrasto con segnali di policy più chiari provenienti dagli Stati Uniti.

Strategia: preferire approcci laterali e vendita di volatilità

Alla luce di un trend di medio termine sostanzialmente neutrale, riteniamo che la vendita di volatilità sia la strategia in derivati più sensata nelle prossime settimane. Il range consolidato, approssimativamente tra 1,1300 e 1,2100, rende particolarmente interessanti strategie come la vendita di strangle o di iron condor. L’approccio mira a beneficiare del decadimento temporale, dato che la coppia potrebbe continuare a muoversi lateralmente.

Per posizionamenti più di breve, ci concentriamo sul range più stretto definito dal supporto a 1,1380 e dalla resistenza in area 1,1480. La vendita di opzioni call out-of-the-money con strike sopra 1,1500 e di opzioni put con strike sotto 1,1350 consente di incassare premio. Ci aspettiamo che la volatilità implicita diminuisca avvicinandoci al periodo estivo, salvo sorprese.

Il rischio principale per questa view di mercato laterale è un tono inatteso e più aggressivo da parte della BCE più avanti nel mese. Storicamente, fasi di divergenza nelle politiche delle banche centrali, come nel 2017-2018, possono sfociare in movimenti direzionali marcati. Di conseguenza, manterremo un’attenta gestione delle posizioni in prossimità delle principali pubblicazioni sui dati d’inflazione.

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