EUR/USD ha registrato un lieve rialzo all’inizio di settembre e ha riconquistato la media mobile a 200 giorni in area 1,1635 in vista dell’aggiornamento di politica monetaria della Banca Centrale Europea. Il movimento è stato sostenuto dai rendimenti europei, che hanno reagito in modo più marcato ai rialzi estivi dei prezzi dell’energia, e dal pricing di mercato orientato a una BCE dal tono “hawkish”. I mercati prezzano ormai quasi completamente un ulteriore rialzo dei tassi entro dicembre, il che alza l’asticella per eventuali nuove sorprese restrittive.
Focus sulla forward guidance della BCE
L’attenzione è rivolta a un’eventuale indicazione da parte della BCE di ulteriori strette oltre il prossimo passo, poiché si prevede che tale forward guidance orienterà la reazione dell’euro. Un secondo aumento nell’attuale ciclo porterebbe il tasso di policy verso la parte alta della forchetta di neutralità stimata dalla BCE, pari a 1,75%–2,50%, sullo sfondo delle preoccupazioni per effetti inflazionistici di secondo livello.
Divergenza dei rendimenti e supporto a EUR/USD
Sul comparto dei tassi, l’ultima divergenza è proseguita: il rendimento del Treasury USA a 2 anni è salito di circa 4 pb, mentre i rendimenti europei sono rimasti più sensibili all’energia, contribuendo a mantenere la coppia su un graduale trend rialzista negli ultimi mesi.
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