EUR/USD si è consolidato in una fascia ristretta nella parte centrale-alta di 1,13, con le aspettative sui tassi della Banca Centrale Europea descritte come stabili dopo il recente ridimensionamento e con gli spread dei rendimenti a fornire supporto. I dati recenti dell’area euro sono stati limitati e incentrati sui prezzi all’importazione tedeschi, che suggeriscono un possibile picco dopo un balzo trainato dall’energia che ha portato la variazione annua oltre il 6%. L’attenzione si sposta ora sugli Stati Uniti, con il prossimo punto focale rappresentato dalla decisione sui tassi del Federal Open Market Committee alle 14:00 ET.
Sul fronte dei derivati, la valutazione delle opzioni si sta orientando verso protezione contro un ribasso dell’euro. I risk reversal sono scesi ulteriormente in territorio negativo e si avvicinano ai minimi di fine giugno, segnalando un premio in aumento per coprirsi da un indebolimento dell’EUR, in parallelo con un posizionamento speculativo più morbido evidenziato dagli ultimi dati della Commodity Futures Trading Commission. Sul grafico, l’RSI resta sotto 50, pur essendo risalito dai precedenti minimi in area 38-39. Il cambio continua a essere frenato dalla resistenza in area 1,1480 e sostenuto da supporti nei bassi 1,13, lasciando la direzione dipendente da una rottura di questo range.
Potenziale ribasso in EUR/USD e segnali dal mercato delle opzioni
Suggeriamo ai trader in derivati di prepararsi a un possibile movimento al ribasso di EUR/USD nelle prossime settimane. Sebbene il cambio stia attualmente consolidando in un range stretto tra il supporto a 1,1300 e la resistenza in area 1,1480, questa calma difficilmente durerà. Occorre monitorare con attenzione il mercato delle opzioni, che sta inviando segnali di allerta di un possibile cedimento in arrivo.
I risk reversal sono scivolati più in profondità in territorio negativo, indicando che gli operatori stanno pagando un premio per opzioni che proteggono da un euro più debole. Questo spostamento è coerente con i recenti dati CFTC, che mostrano un calo di oltre il 12% delle posizioni nette speculative long sull’euro, evidenziando una chiara perdita di fiducia da parte degli investitori istituzionali. Storicamente, flessioni simili dei risk reversal hanno preceduto importanti trend ribassisti, rendendo le put sull’euro particolarmente interessanti in questa fase.
Strategie consigliate per i trader in derivati
Riteniamo che la strategia migliore sia assicurarsi put out-of-the-money puntando a una rottura sotto la soglia chiave di 1,1300. Con le imminenti decisioni di politica monetaria delle banche centrali destinate verosimilmente ad aumentare la volatilità, queste coperture offrono un modo economicamente efficiente per proteggere i portafogli. In caso di cedimento del supporto, ci aspettiamo un calo rapido, innescato da programmi di vendita automatizzati e da liquidazioni speculative.
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