EUR/USD è rimasto sottotono anche se gli indicatori “hard” dell’Eurozona e i dati macro più ampi hanno sorpreso al rialzo, con la moneta unica frenata dai costi energetici e dall’incertezza geopolitica. I prezzi europei del gas naturale restano sopra €60/MWh, un livello collegato alle tensioni irrisolte nel Golfo, mentre secondo quanto riportato gli sforzi diplomatici che coinvolgono Pakistan e Oman starebbero avvicinando Stati Uniti e Iran.
La direzione di breve periodo del cross è legata ai dati sull’inflazione USA. Un dato CPI americano più morbido lascerebbe EUR/USD in posizione per testare il massimo della scorsa settimana a 1,1580, in linea con il movimento implicito nelle opzioni straddle a un giorno. Oltre tale livello, il potenziale rialzista è limitato dalla liquidità estiva tipicamente ridotta e da un calendario macro fitto, che include un’ulteriore tornata di CPI e dati sul lavoro e il simposio della Fed a Jackson Hole, prima della decisione di politica monetaria della Federal Reserve a metà settembre.
Costi energetici e geopolitica pesano su EUR/USD
Suggeriamo ai trader di derivati di osservare con attenzione le opzioni su EUR/USD, poiché il cambio resta ingabbiato da costi energetici elevati. I futures sul gas TTF olandese (benchmark) si mantengono sopra €60 per megawattora, sostenuti da tensioni geopolitiche nel Golfo non ancora risolte. Questo balzo pesa in modo significativo sull’euro, mettendo in ombra i recenti dati economici positivi dall’Eurozona.
Best practice per strategie in opzioni su EUR/USD
In vista della pubblicazione del CPI USA, vediamo un’opportunità interessante per utilizzare straddle di breve termine. Se i dati sull’inflazione statunitense dovessero risultare inferiori alle attese, l’euro potrebbe risalire rapidamente fino a mettere sotto pressione il precedente massimo a 1,1580. Le reazioni storiche del mercato a un’inflazione più “fredda” suggeriscono che questo target sia raggiungibile, coerente con il movimento esatto attualmente prezzato negli straddle a un giorno.
Tuttavia, sconsigliamo di mantenere grandi posizionamenti direzionali fino a fine agosto, per via della consueta calma degli scambi estivi. Il simposio di Jackson Hole e la riunione di politica monetaria della Federal Reserve del mese prossimo probabilmente manterranno i mercati in un range ristretto. Di conseguenza, raccomandiamo di concentrarsi su strategie in opzioni di breve periodo e “range-bound”, per catturare movimenti rapidi limitando l’erosione del premio nel tempo.
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