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EUR/USD arretra verso 1,1370 mentre incombono il PIL dell’Eurozona e la decisione della Fed in un contesto di petrolio più debole

by VT Markets
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Jul 27, 2026

EUR/USD è scivolato nuovamente verso l’area 1,1370 lunedì, scambiando intorno a 1,1372 dopo aver ceduto i guadagni iniziali, mentre i mercati sono rimasti prudenti in vista dei dati sulla crescita dell’Eurozona e della decisione di politica monetaria della Federal Reserve. Il tono di rischio è migliorato dopo una pausa nelle ostilità tra Stati Uniti e Iran, che ha spinto al ribasso i prezzi del petrolio e sostenuto i mercati azionari e obbligazionari. Il West Texas Intermediate si attestava vicino a 83,60 dollari al barile, in calo di oltre il 7%, con l’allentarsi dei timori di interruzioni dell’offerta.

L’attenzione è rivolta al PIL preliminare del secondo trimestre. L’Eurozona è vista in crescita dello 0,2% t/t dopo una contrazione dello 0,2%, mentre la crescita annua è prevista allo 0,4% contro lo 0,3%; per la Germania è attesa una variazione nulla t/t dopo un +0,3%, con il PIL annuo al 0,6% dal precedente 0,4%. È in arrivo anche il CPI preliminare di luglio della Germania, con un rialzo mensile atteso dello 0,7% dopo un calo dello 0,3%, mentre il dato annuo precedente era al 2,3%. Sul piano tecnico, la coppia resta limitata sotto la SMA a 20 periodi a 1,1391 e la SMA a 100 periodi in area 1,1420, con l’RSI a 14 periodi a 41; la resistenza si colloca a 1,1375 e 1,1386, mentre il supporto è visto a 1,1369.

Posizionamento sui derivati e outlook tecnico

Mentre ci avviciniamo agli ultimi giorni di luglio 2026, consigliamo ai trader di derivati di mantenere un posizionamento difensivo sui contratti EUR/USD. Con la coppia in difficoltà sotto la SMA a 20 periodi a 1,1391 e la SMA a 100 periodi in area 1,1420 sul grafico a 4 ore, il bias di breve resta fortemente orientato al ribasso. In caso di rottura del supporto a 1,1369, ci attendiamo una discesa rapida, rendendo particolarmente interessanti put a scadenza breve o posizioni short sui futures.

Driver macro e volatilità legata agli eventi

Occorre monitorare da vicino la prossima lettura preliminare del PIL dell’Eurozona per il secondo trimestre, dove una crescita trimestrale attesa dello 0,2% segue la precedente contrazione dello 0,2%. Storicamente, quando la crescita tedesca ristagna come previsto ora, l’euro subisce forti pressioni di vendita contro un dollaro USA resiliente. I trader di derivati possono sfruttare la volatilità attesa acquistando straddle o strangle per beneficiare di movimenti di breakout marcati dopo la pubblicazione dei dati.

Inoltre, l’allentamento delle tensioni geopolitiche ha trascinato il WTI in calo di oltre il 7% fino a circa 83,60 dollari, riducendo più in generale le aspettative di inflazione legate all’energia. Questa flessione del petrolio richiama correzioni storiche, come la discesa energetica di fine 2018, che pesò rapidamente sul CPI dell’Eurozona e costrinse la BCE a restare prudente. Se il CPI tedesco di luglio dovesse risultare sotto il rimbalzo mensile atteso dello 0,7%, ci aspettiamo un ulteriore indebolimento dell’euro, rafforzando la nostra impostazione ribassista di breve periodo.

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