EUR/JPY ha scambiato in rialzo nei pressi di 184,20 nelle prime contrattazioni europee di lunedì, mantenendosi sopra 184,00, mentre il tono generale del rischio restava sensibile a un fragile cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. Le due parti si sono scambiate nuove accuse nel fine settimana prima di concordare lo stop agli attacchi e un incontro in Qatar martedì. Separatamente, le discussioni su una possibile azione di intervento sul mercato da parte del Giappone hanno fornito sostegno di fondo allo JPY, dopo che il Capo Segretario di Gabinetto giapponese Minoru Kihara ha dichiarato che le autorità adotterebbero misure appropriate contro movimenti del cambio, se necessario.
Questa settimana l’attenzione si sposta anche sul forum annuale della Banca Centrale Europea, aperto lunedì dalla presidente Christine Lagarde, mentre i mercati seguono l’evoluzione delle aspettative di politica monetaria insieme al calo dei prezzi del petrolio e alla volatilità delle Borse. Sul fronte grafico, il cross ha mantenuto un’impostazione ribassista sotto la SMA a 100 giorni e la banda centrale di Bollinger, mentre l’RSI (14) si è attestato a 42,65, restando sotto la linea neutrale di 50. Un supporto è stato individuato in area 183,55 sulla banda inferiore di Bollinger, mentre una chiusura giornaliera sopra la SMA a 100 giorni a 184,55 attenuerebbe la pressione e porterebbe 184,95 nel mirino, con 186,35 successivo livello in corrispondenza della banda superiore.
Resistenze tecniche e strategie con opzioni
Alla data odierna, 29 giugno 2026, EUR/JPY appare in difficoltà sotto la chiave rappresentata dalla media mobile a 100 giorni in area 184,55. Questo livello funge da tetto significativo, suggerendo che la vendita di opzioni call o l’implementazione di bear call spread con strike sopra 184,60 potrebbe essere una strategia prudente. Tale approccio consente di incassare premio puntando sul fatto che la resistenza tecnica tenga nel breve periodo.
La persistente minaccia di un intervento sul cambio da parte del Giappone rafforza la nostra impostazione ribassista sul potenziale di rialzo del cross. Il Ministero delle Finanze giapponese ha riportato una spesa record di 11.000 miliardi di yen per interventi nel secondo trimestre 2026, a conferma della determinazione, in modo simile alle azioni aggressive viste a fine 2022. Questo precedente suggerisce che eventuali rally marcati potrebbero essere verosimilmente contrastati da vendite ufficiali, rendendo rischiose le posizioni long.
Operazioni sulla volatilità in presenza di rischi evento
Tuttavia, occorre anche considerare possibili sorprese rialziste provenienti dal forum BCE di questa settimana. Con l’inflazione headline dell’Eurozona di maggio risalita a sorpresa al 2,9%, eventuali commenti “hawkish” da parte dei funzionari BCE potrebbero innescare un rally deciso, sebbene forse temporaneo, dell’euro. Questo rischio binario rende interessante un posizionamento sulla volatilità nelle prossime settimane.
Alla luce di driver fondamentali contrastanti, riteniamo che long straddle o strangle possano risultare efficaci. La volatilità implicita a un mese su EUR/JPY è già salita al 12,5%, massimo del trimestre, riflettendo l’incertezza del mercato sia sul fronte geopolitico sia su quello di politica monetaria. Questa strategia consentirebbe di beneficiare di un movimento significativo dei prezzi in entrambe le direzioni, evitando la necessità di prevedere l’esito degli eventi della settimana.
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