L’euro ha esteso il rialzo intraday fino a circa 185,20 yen dopo la decisione di politica monetaria della Bank of Japan in Asia, venerdì. La BoJ ha mantenuto invariato il tasso di riferimento all’1% con voto 8-1, con il membro Hajime Takata dissenziente a favore di un aumento di 25 punti base all’1,25%. La banca centrale ha dichiarato che le aspettative d’inflazione nel medio-lungo periodo sono destinate a salire e ha ribadito che continuerà ad alzare i tassi in linea con l’andamento dell’economia e dei prezzi, oltre che con le condizioni finanziarie. A giugno aveva aumentato il costo del denaro di 25 punti base all’1%, un livello che non si vedeva dal 1995.
In Europa l’attenzione si sposta sulla pubblicazione delle stime preliminari di luglio dell’Indice Armonizzato dei Prezzi al Consumo (HICP) dell’Eurozona, attesa alle 09:00 GMT, dopo che Germania e Spagna hanno riportato in settimana un’inflazione superiore alle attese. TD Securities prevede che l’HICP headline dell’area euro salga lievemente al 2,9% su base annua, in linea con il consenso, dal 2,8% precedente, mentre stima l’inflazione core stabile al 2,4% a/a rispetto al 2,4% precedente e al 2,4% atteso. Un possibile contributo al rialzo dai prezzi dei biglietti aerei si contrappone a un raffreddamento di alimentari e beni core, con l’inflazione dei servizi vista come sotto controllo.
Strategie di trading tra Bank of Japan e sviluppi nell’Eurozona
Con EUR/JPY in area 185,20 dopo la decisione della Bank of Japan di lasciare i tassi all’1,00%, si apre una finestra favorevole per i trader di derivati per intercettare la volatilità nelle prossime settimane. Pur avendo messo in pausa, il dissenso “hawkish” di Hajime Takata indica che un ulteriore irrigidimento all’1,25% è altamente probabile prima della fine del terzo trimestre. Raccomandiamo l’acquisto di opzioni call EUR/JPY a breve scadenza per sfruttare la spinta rialzista mentre il mercato assorbe questi segnali di policy.
Posizionamento sull’inflazione dell’Eurozona e divergenza storica di politica monetaria
Parallelamente, occorre posizionarsi in vista dei dati odierni sull’inflazione dell’Eurozona, con l’HICP headline atteso in lieve aumento al 2,9%. Ciò è coerente con i recenti dati sopra le attese in Germania e Spagna, che stanno già esercitando pressione al rialzo sull’euro. Se i numeri dovessero sorprendere verso l’alto, i trader di derivati potrebbero valutare posizioni lunghe sui futures sull’euro per beneficiare di aspettative di una politica più restrittiva da parte della Banca Centrale Europea.
Storicamente, quando EUR/JPY ha mostrato una divergenza di policy analoga nel 2023 e nel 2024, il cross ha registrato rapidi rally plurisettimanali superiori al 5%. Per gestire questo contesto, suggeriamo l’utilizzo di bull call spread per limitare l’erosione del premio mantenendo l’esposizione a ulteriore potenziale rialzo. Questo approccio bilanciato consente di sfruttare l’ampliamento del divario tra le pressioni inflazionistiche dell’Eurozona e il percorso prudente di rialzo dei tassi in Giappone.
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