EUR/JPY ha esteso i guadagni per la quarta seduta consecutiva, scambiando in area 184,80 nelle ore asiatiche di martedì. Sul grafico giornaliero, il cross resta all’interno di un cuneo ascendente, una configurazione spesso associata a un indebolimento del momentum rialzista e a una potenziale inversione bearish. Nonostante ciò, l’azione dei prezzi si mantiene sopra le Medie Mobili Esponenziali (EMA) a 50 periodi e a nove periodi, preservando un’impostazione costruttiva nel breve termine, mentre l’Indice di Forza Relativa (RSI) a 14 giorni si colloca intorno a 52,89, in territorio neutrale con una lieve inclinazione rialzista.
I supporti risultano concentrati attorno alla EMA a 50 giorni a 184,52, insieme al bordo inferiore del cuneo ascendente in area 184,60 e alla EMA a nove giorni a 184,03. Una rottura decisa al di sotto di questa confluenza potrebbe riattivare la pressione ribassista e riportare in primo piano il minimo degli ultimi otto mesi a 179,37, segnato il 3 agosto. Le resistenze si collocano sul bordo superiore del cuneo in area 186,10; un movimento sostenuto oltre tale livello potrebbe consentire un nuovo test del massimo record a 187,95 fissato il 17 aprile.
Il cuneo ascendente lancia un avvertimento per i rialzisti su EUR/JPY
Occorre monitorare da vicino la fase di consolidamento del cross EUR/JPY intorno a 184,80, poiché la figura del cuneo ascendente sul daily suggerisce che il rally di quattro giorni potrebbe presto perdere slancio. Questo setup tecnico in genere segnala un rischio di inversione ribassista, in linea con le recenti speculazioni di mercato su ulteriori rialzi dei tassi da parte della Bank of Japan. In quest’ottica, suggeriamo ai trader di derivati di valutare l’acquisto di opzioni put di breve termine per coprirsi da una possibile svolta al ribasso.
Supporti chiave, bear put spread e scenari di rialzo
L’area cruciale da osservare è la zona di supporto tra 184,03 e 184,60, che incorpora sia la EMA a 9 giorni sia la EMA a 50 giorni. Se il prezzo dovesse scendere sotto questo intervallo, potrebbe innescare rapidamente una discesa verso il minimo del 3 agosto a 179,37, livello in cui in precedenza sono stati osservati volumi di scambio elevati. Per chi si attende una rottura al ribasso, l’acquisto di bear put spread può consentire di beneficiare del calo mantenendo contenuto il costo del premio.
In alternativa, un movimento sostenuto sopra la resistenza del cuneo a 186,10 potrebbe spingere il cross nuovamente verso il massimo del 17 aprile a 187,95. Tuttavia, con la fiducia delle imprese nell’Eurozona ancora debole e la Banca Centrale Europea attesa a ulteriori tagli dei tassi, potrebbe risultare difficile mantenere un momentum rialzista duraturo. Per questo, in caso di breakout temporaneo, privilegiamo strutture opzionali che limitino il rischio rispetto a posizioni long direzionali.
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