EUR/GBP si è mantenuto in area 0,8550 venerdì, quasi invariato nonostante gli indicatori dell’Eurozona e del Regno Unito abbiano sorpreso al rialzo. I movimenti di mercato sono rimasti contenuti: le tensioni geopolitiche in Medio Oriente, prezzi dell’energia più sostenuti e nuovi annunci di dazi da parte dell’amministrazione del Presidente USA Donald Trump hanno limitato l’appetito per il rischio e sostenuto la domanda di asset rifugio.
Performance dei PMI dell’Eurozona e della Germania
I PMI flash S&P Global dell’Eurozona sono migliorati, trainati dalla Germania, dove il PMI manifatturiero è salito a 52,2 a luglio da 50,3 a giugno, sopra il consenso di 50,1, mentre il PMI composito è entrato in area espansione a 51,2, con i servizi ancora appena sotto 50. Nell’insieme dell’area, il PMI manifatturiero è aumentato a 52 da 51,4, superando la stima di 51,3, e il PMI dei servizi è tornato in crescita a 51,6, portando il composito a 51,9.
Dati economici UK e commenti della BCE
Nel Regno Unito, le vendite al dettaglio sono aumentate dell’1% su base mensile a giugno, contro attese per un calo dello 0,3%; il PMI dei servizi si è attestato a 51,8 e quello manifatturiero a 52,8, spingendo il composito a 52,1. Martin Kocher, membro del Consiglio direttivo della BCE, ha affermato di non vedere prove concrete di effetti di secondo impatto dell’inflazione, pur segnalando come elemento di preoccupazione gli sviluppi del mercato petrolifero.
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