EUR/GBP si è mantenuto intorno a 0,8550 giovedì ed era in calo dello 0,21% nella sessione, con l’euro in indebolimento dopo che nuovi dati hanno rafforzato le attese di una Banca Centrale Europea (BCE) più prudente. L’inflazione dell’Eurozona si è raffreddata più rapidamente del previsto, spingendo i mercati a ridimensionare le aspettative di un ulteriore rialzo dei tassi BCE alla riunione di luglio. L’Indice armonizzato dei prezzi al consumo (HICP) è sceso al 2,8% su base annua a giugno dal 3,2%, sotto il consenso del 3%, mentre l’HICP core è rallentato al 2,4% dal 2,6% di maggio, segnalando un allentamento delle pressioni di fondo sui prezzi.
Nel frattempo, il tasso di disoccupazione dell’Eurozona è rimasto invariato al 6,2% a maggio, in linea con il dato precedente rivisto e sotto le attese del 6,3%, offrendo un sostegno limitato rispetto all’impatto dei numeri sull’inflazione nelle aspettative di politica monetaria. I messaggi dei policymaker sono rimasti contrastanti: alcuni hanno frenato sull’ipotesi di ulteriore inasprimento, mentre altri hanno lasciato aperta la porta sia a un rialzo sia a una pausa. L’attenzione si sposta ora sugli interventi di venerdì della presidente della BCE Christine Lagarde e del governatore della Bank of England (BoE) Andrew Bailey, in cerca di ulteriori indicazioni sulla politica monetaria.
Divergenza di politica monetaria mette pressione su EUR/GBP
Riteniamo che l’euro continui a faticare contro la sterlina britannica, con il cross EUR/GBP che scambia intorno a 0,8550. La tendenza è guidata da una netta divergenza nelle aspettative di politica monetaria tra la Banca Centrale Europea e la Bank of England. Nel breve termine, il percorso di minore resistenza per questo cambio appare orientato al ribasso.
Il recente calo dell’inflazione dell’Eurozona al 2,8% è la principale ragione della debolezza dell’euro, riducendo in modo significativo le probabilità di un ulteriore rialzo dei tassi BCE già questo mese. Con l’inflazione core in rallentamento al 2,4%, i dati rafforzano l’idea che le pressioni sui prezzi si stiano attenuando. Questo offre ai membri più “dovish” della BCE, come Pierre Wunsch, argomenti più solidi per mantenere i tassi invariati.
Al contrario, il quadro economico del Regno Unito sostiene una postura più ferma della Bank of England. I dati recenti dell’Office for National Statistics hanno mostrato che la crescita dei salari nel Regno Unito, un driver chiave dell’inflazione, resta elevata al 5,7%. Questa persistente pressione salariale probabilmente impedirà alla BoE di segnalare tagli dei tassi nel breve, sostenendo la sterlina.
Strategia di trading e livelli chiave da monitorare
Alla luce di questo scenario, riteniamo prudente posizionarsi per un’ulteriore discesa di EUR/GBP. L’acquisto di opzioni put con scadenza agosto e strike intorno a 0,8500 potrebbe essere una strategia efficace. Ciò consente di beneficiare di un potenziale calo sotto questo importante livello psicologico, limitando al contempo il rischio massimo al premio pagato.
Occorre prestare attenzione ai discorsi della presidente della BCE Lagarde e del governatore della BoE Bailey previsti per domani. Questi eventi probabilmente aumenteranno la volatilità di breve periodo, rendendo le opzioni più costose. Attendere la conclusione degli interventi prima di aprire nuove posizioni potrebbe offrire un punto d’ingresso migliore, una volta che il mercato avrà assimilato le nuove informazioni.
Storicamente, l’area di 0,8500 ha agito come un supporto rilevante per EUR/GBP, come osservato più volte nell’ultimo anno. Una rottura decisa sotto questo livello potrebbe innescare un movimento ribassista più ampio verso l’area di 0,8400. Monitoreremo molto da vicino l’azione dei prezzi attorno a questo supporto chiave.
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