EUR/GBP è sceso venerdì, interrompendo un rialzo di quattro giorni che lo aveva spinto sopra 0,8600 ai massimi dal 1° luglio. Il cross scambiava vicino a 0,8590, in calo di circa lo 0,10% nella seduta, dopo dati più deboli sui consumi nell’Eurozona. Le vendite al dettaglio dell’Eurozona sono diminuite dello 0,6% su base mensile a luglio contro attese per un aumento dello 0,3%, invertendo il +0,2% di giugno. Su base annua, le vendite sono aumentate dello 0,6%, sotto una previsione dell’1,1% e in rallentamento dall’1,4% precedente.
Nel Regno Unito, i commenti della Bank of England (BoE) hanno incluso riferimenti alla velocità con cui l’inflazione torna verso l’obiettivo e ai livelli elevati di debito che aumentano la pressione sui mercati obbligazionari, mentre il capo economista della BoE ha ribadito una preferenza per un Bank Rate al 4%. Le attese sui tassi continuano a indicare percorsi divergenti: la Banca centrale europea (BCE) è ampiamente attesa per il secondo rialzo dell’anno alla riunione del 9-10 settembre, mentre la BoE è attesa mantenere il Bank Rate al 3,75% il 17 settembre. Restano sotto osservazione le prospettive fiscali del Regno Unito e la manovra di bilancio del 28 ottobre; viene inoltre citato un livello di 0,87 per EUR/GBP su un orizzonte di tre mesi.
Opportunità tattica nelle opzioni su EUR/GBP
Riteniamo vi sia una solida opportunità tattica per acquistare opzioni call su EUR/GBP, dato che il cross oscilla attualmente in area 0,8590. Sebbene l’Euro abbia recentemente inciampato a causa del calo mensile dello 0,6% delle vendite al dettaglio nell’Eurozona, la divergenza di policy tra BCE e Bank of England resta nettamente favorevole all’Euro. Puntiamo a sfruttare questo arretramento di breve prima che, dalla prossima settimana, entrino in gioco le decisioni delle banche centrali.
Con la BCE ampiamente attesa al rialzo dei tassi alla riunione del 9-10 settembre e la BoE vista lasciare invariato il tasso al 3,75% il 17 settembre, il differenziale di rendimento dovrebbe spostarsi a favore dell’Euro. Gli operatori sui derivati possono strutturare bull call spread con scadenza ottobre per catturare l’ampliamento del gap. Questa strategia limita l’esborso di premio, posizionandoci al contempo per beneficiare di un progressivo movimento verso 0,8700.
Rischi fiscali e posizionamento strategico in vista del Budget UK
Storicamente, l’elevata quota di detenzione estera del debito pubblico britannico rende la Sterlina molto vulnerabile a shock fiscali, come si è visto durante la crisi dei gilt del 2022 quando la volatilità implicita di EUR/GBP è balzata oltre l’11%. Attualmente, gli investitori esteri detengono circa il 25%-30% del mercato dei gilt, una quota significativamente superiore alla media della maggior parte delle altre nazioni del G10. Qualsiasi nervosismo in vista del Budget del 28 ottobre nel Regno Unito è altamente probabile che inneschi deflussi di capitale e indebolisca la Sterlina.
Al momento, la volatilità implicita a tre mesi su EUR/GBP tratta su livelli relativamente convenienti, attorno al 5,8%, rendendo efficienti in termini di costo le posizioni long in opzioni. Raccomandiamo l’acquisto di opzioni call out-of-the-money con strike a 0,8650. Questo consente di trarre beneficio sia da un aumento del tasso di cambio sia da un potenziale rialzo della volatilità con l’avvicinarsi dell’evento fiscale britannico.
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