EUR/CAD è sceso a circa 1,6060 lunedì, in calo dello 0,17% nella giornata, con il Dollaro canadese sostenuto da un petrolio più tonico mentre i dati sull’inflazione domestica hanno lasciato sostanzialmente invariato il quadro di politica monetaria nel breve termine. L’IPC canadese è salito del 3% a/a in agosto, in linea con luglio e con le attese, anche se su base mensile è diminuito dello 0,1% dopo il +0,5% di luglio. La misura core della BoC è risalita al 2,4% a/a dal 2,3%, mentre il Common CPI è sceso al 2,6% dal 2,7%; il Trimmed CPI e il Median CPI sono rimasti rispettivamente all’1,9% e al 2%. La BoC ha recentemente mantenuto il tasso di riferimento al 2,25% e ha indicato che l’inflazione headline oscilla intorno al 3% soprattutto a causa dei maggiori prezzi della benzina.
Il petrolio ha dato nuovo impulso al CAD: il WTI ha scambiato vicino a 100 dollari, in rialzo di oltre il 15% questo mese, mentre le tensioni in Medio Oriente hanno alimentato timori sul fronte dell’offerta. L’Arabia Saudita ha chiuso l’oleodotto East-West dopo un attacco con droni e, secondo funzionari citati dall’Associated Press, è previsto che resti in gran parte fuori servizio per diverse settimane. In Europa, l’EUR non ha trovato nuovi catalizzatori rialzisti dopo che la BCE ha aumentato i tassi chiave la scorsa settimana ma ha fornito indicazioni prospettiche limitate, con Christine Lagarde che ha affermato che il Consiglio direttivo non ha discusso del percorso futuro dei tassi. Il membro del Consiglio BCE Peter Kazimir, che guida anche la NBS slovacca, ha segnalato rischi legati ai prezzi di gas ed elettricità e ha detto che alla prossima riunione saranno considerate tutte le opzioni.
Posizionamento in derivati sulla debolezza di EUR/CAD
Raccomandiamo ai trader di derivati di posizionarsi per una prosecuzione della pressione ribassista sul cross EUR/CAD nelle prossime settimane. Con il WTI vicino a 100 dollari al barile—pari a un balzo del 15% nel mese—il Dollaro canadese gode di un solido supporto fondamentale. Storicamente, un rialzo sostenuto del 10% del petrolio è correlato a un apprezzamento dell’1,5%-2% del CAD contro l’Euro, rendendo particolarmente interessanti le posizioni short su EUR/CAD.
Suggeriamo di utilizzare strategie opzionali ribassiste, come l’acquisto di opzioni put EUR/CAD near-the-money, per intercettare questo movimento al ribasso limitando il rischio. La coppia è già scivolata in area 1,6060 e, se l’interruzione dell’oleodotto saudita dovesse protrarsi per diverse settimane, è probabile una spinta verso il supporto a 1,5850. Tramite le put, possiamo evitare il “rumore” quotidiano del mercato spot pur posizionandoci per una discesa più profonda.
Divergenza dei tassi e opportunità sulla volatilità
Sul fronte dei tassi, dovremmo monitorare l’ampliamento della divergenza di politica monetaria, con la Bank of Canada ferma al 2,25% mentre l’Eurozona affronta costi energetici volatili. La volatilità implicita a un mese su EUR/CAD è salita a circa il 7,8%, riflettendo una maggiore incertezza sulla politica monetaria europea. Possiamo sfruttare questa situazione entrando in swap di volatilità di breve periodo o in calendar spread per beneficiare di movimenti improvvisi dell’Euro.
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