This website is for a different region.

The content here might not be relevant fo you.
Would you like to visit the North America website?

Moulin della BCE: l’inflazione nell’Eurozona è interamente trainata dall’energia, smentiti gli effetti di secondo giro

by VT Markets
/
Oct 8, 2026

Emmanuel Moulin, membro del Consiglio direttivo della Banca centrale europea (BCE), ha affermato che le pressioni inflazionistiche nell’Eurozona sono guidate al “100%” dagli shock energetici e che non vede effetti di secondo livello. Ha descritto lo shock geopolitico come un fattore che si trasmette in uno shock finanziario, lasciando la BCE a fronteggiare uno shock inflazionistico anche mentre la crescita economica nell’area euro è rimasta piuttosto resiliente.

I mercati hanno reagito poco. L’euro è rimasto sostanzialmente stabile, con EUR/USD marginalmente in calo in area 1,1190. Il mandato della BCE è la stabilità dei prezzi, con un obiettivo di inflazione intorno al 2%, e la politica monetaria viene definita tramite decisioni sui tassi d’interesse prese in otto riunioni l’anno dal Consiglio direttivo. Oltre ai tassi, la banca centrale può ricorrere al Quantitative Easing (QE), che consiste nella creazione di euro per acquistare attività come titoli di Stato o obbligazioni societarie, e al Quantitative Tightening (QT), che interrompe gli acquisti netti e il reinvestimento delle consistenze in scadenza.

Svolta di politica BCE e prospettive dell’inflazione nell’Eurozona

Stiamo monitorando da vicino la Banca centrale europea mentre i policymaker spostano completamente l’attenzione sugli shock dei prezzi legati all’energia, piuttosto che su un’inflazione interna persistente. I recenti dati sull’inflazione dell’Eurozona si sono attestati intorno all’1,8%, confermando che le pressioni sui prezzi si stanno effettivamente attenuando. Poiché i decisori non vedono rischi di effetti di secondo livello sui salari, ci aspettiamo una politica monetaria più dovish nelle prossime settimane.

Strategie di trading in un contesto di inflazione trainata dall’energia

I trader di derivati dovrebbero prepararsi a una potenziale pressione ribassista sull’euro, soprattutto con la coppia EUR/USD in area 1,1190. Storicamente, quando la banca centrale adotta un approccio più morbido sull’inflazione, l’euro tende a perdere terreno contro il dollaro USA. Possiamo valutare un posizionamento tramite opzioni o contratti futures per sfruttare l’attesa debolezza della valuta.

Dato che l’inflazione regionale è ora strettamente legata agli shock energetici, il trading di derivati energetici è particolarmente rilevante in questo momento. I futures sul gas naturale europeo hanno mostrato una maggiore volatilità dei prezzi, che incide direttamente sul sentiment economico dell’Eurozona. Suggeriamo l’utilizzo di strategie sulla volatilità nei mercati energetici per coprire portafogli più ampi di asset europei.

L’assenza di un’inflazione strutturalmente radicata suggerisce che i rendimenti dei titoli di Stato europei siano destinati a scendere. Vediamo opportunità interessanti nei derivati sui tassi e nei futures obbligazionari, poiché i prezzi di questi strumenti a reddito fisso aumentano. Tassi più bassi potrebbero inoltre sostenere i derivati azionari europei, rendendo i futures sugli indici un acquisto interessante sui ribassi.

Inizia a fare trading ora — clicca qui per creare il tuo conto reale VT Markets.

see more

Back To Top
server

Ciao 👋

Come posso aiutarti?

Siamo qui per aiutarti

Parla con noi

Avvia una chat dal vivo tramite...

  • Telegram
    hold In attesa
  • In arrivo...

Ciao 👋

Come posso aiutarti?

telegram

Our Telegram app is currently under maintenance, we apologize for the inconvenience. For immediate assistance, please contact us via our website live support or by email at [email protected].