Dubbi sull’audit delle riserve auree USA e l’impennata degli acquisti cinesi alimentano previsioni rialziste sui prezzi dell’oro

by VT Markets
/
Jul 31, 2026

Gli Stati Uniti dichiarano 8.133,5 tonnellate metriche di oro, pari a circa 261,5 milioni di once troy, con circa 147,3 milioni di once a Fort Knox e il resto presso la Zecca di Denver, il Depository di lingotti di West Point e la Federal Reserve Bank di New York. Funzionari del Tesoro hanno affermato che le disponibilità sono presenti e contabilizzate, ma l’episodio spesso citato a rassicurazione è una visita del 1974 in cui al Congresso e ai media fu aperto solo uno dei 15 compartimenti dei caveau, e i lingotti non furono riconciliati con i numeri di serie, né pesati o sottoposti ad analisi (assay). Successive fasi di inventario e sigilli antimanomissione non hanno prodotto una piena traccia di audit pubblico, lasciando vuoti su report, registri di analisi, storici delle transazioni e casi in cui i sigilli sono stati sostituiti.

L’attenzione è puntata anche sulla rendicontazione della Cina. Pechino indica 2.346 tonnellate metriche e ha aumentato le riserve dichiarate per 21 mesi consecutivi; la People’s Bank of China ha riportato a giugno un aumento di 15 tonnellate dopo un acquisto di 10 tonnellate a maggio. Le ricerche citate includono stime di oltre 48 tonnellate via mercato OTC di Londra a maggio, circa 80 tonnellate accumulate finora nel 2026 e 570 tonnellate nel 2024 contro 41 riportate, con consistenze totali potenzialmente sopra le 5.000 tonnellate e acquisti non dichiarati oltre dieci volte le cifre ufficiali. Separatamente, Goldman Sachs prevede 4.900 dollari per oncia troy a fine 2026, mentre la Cina ha importato 173 tonnellate il mese scorso, un massimo da due anni, mentre la politica del Federal Open Market Committee è rimasta un freno nel breve periodo.

Scetticismo sulle riserve auree ufficiali

Dobbiamo monitorare attentamente il crescente scetticismo che circonda le riserve auree ufficiali, in particolare le 8.133,5 tonnellate metriche che gli Stati Uniti dichiarano di detenere ma che non risultano verificate. Sebbene i funzionari governativi sostengano che le riserve di Fort Knox siano pienamente contabilizzate, l’assenza di un vero audit indipendente dai tempi degli anni ’70 alimenta un profondo dubbio sistemico. Come trader di derivati, dovremmo posizionarci per capitalizzare questo deficit di fiducia sottostante, assicurandoci un’esposizione rialzista di lungo periodo ai metalli preziosi.

Stiamo inoltre seguendo l’enorme domanda fisica “nascosta” da parte delle banche centrali globali, in particolare della Cina, che starebbe accumulando in modo silenzioso molto più oro di quanto comunichi ufficialmente al pubblico. Sebbene la Cina abbia riportato acquisti moderati nel 2026, dati esterni indicano che potrebbe aver acquisito il doppio di tale quantità tramite i mercati over-the-counter. Questo massiccio “pavimento” di acquisti non dichiarati implica che eventuali flessioni dei prezzi nel breve periodo, nelle prossime settimane, rappresentano punti di ingresso particolarmente interessanti per acquistare opzioni call.

Strategie di trading tra volatilità e domanda nascosta

Con i prezzi dell’oro in fase volatile in vista di agosto, la previsione rialzista di Goldman Sachs — oro a 4.900 dollari l’oncia entro la fine del 2026 — appare sempre più realistica. Per sfruttare questo potenziale rialzo, raccomandiamo di negoziare opzioni call a scadenza più lunga, come LEAP in scadenza verso fine 2026. Questa strategia sui derivati consente di superare il rumore di mercato di breve periodo, posizionandosi al contempo per un importante breakout macroeconomico.

Dovremmo inoltre prendere spunto dagli investitori retail cinesi, che hanno importato la cifra impressionante di 173 tonnellate di oro in un solo mese per “comprare sul calo”. Nelle prossime settimane, possiamo rispecchiare questo forte supporto fisico vendendo (writing) opzioni put cash-secured sui principali ETF sull’oro. In questo modo possiamo incassare premi regolari, preparandoci al contempo ad acquisire posizioni long a sconto qualora i prezzi dovessero scendere.

L’attuale contesto di tassi elevati della Federal Reserve può creare venti contrari temporanei per il trading e un movimento laterale dei prezzi nell’immediato. Tuttavia, riteniamo che queste pressioni di politica monetaria finiranno per innescare problemi di debito più profondi, accelerando in ultima analisi la svalutazione delle valute fiat. Dobbiamo usare le prossime settimane di consolidamento del mercato per costruire in modo aggressivo i nostri portafogli di derivati prima che il mercato più ampio reagisca pienamente a questa corsa globale verso gli asset reali.

Inizia a fare trading ora — clicca qui per creare il tuo conto reale VT Markets.

see more

Back To Top
server

Ciao 👋

Come posso aiutarti?

Siamo qui per aiutarti

Parla con noi

Avvia una chat dal vivo tramite...

  • Telegram
    hold In attesa
  • In arrivo...

Ciao 👋

Come posso aiutarti?

telegram

Scansiona il codice QR con il tuo smartphone per iniziare a chattare con noi, oppure clicca qui.

Non hai installato l’app o la versione desktop de Telegram? Usa invece Web Telegram .

QR code