Il Dollaro canadese si mantiene vicino ai massimi di un mese contro il Dollaro USA, con USD/CAD in consolidamento intorno a 1,4000 dopo un calo di circa l’1,25% nelle ultime due settimane. L’attenzione si sposta ora sulla pubblicazione del CPI canadese: per giugno l’inflazione è attesa in rallentamento al 2,9% su base annua dal 3,2% di maggio, mentre la lettura mensile è vista in contrazione dello 0,2% dopo il +1% precedente. Un CPI più debole ridurrebbe le pressioni sulla Bank of Canada per un ulteriore irrigidimento della politica monetaria, anche se i dati precedono il rally del 20% dei prezzi del petrolio a luglio, che potrebbe attenuare la reazione del mercato.
L’avanzata del greggio ha sostenuto il “Loonie”, poiché il petrolio è la principale voce dell’export canadese e i prezzi sono saliti di oltre il 20% da quando Stati Uniti e Iran hanno ripreso le ostilità e Teheran ha nuovamente bloccato lo Stretto di Hormuz. Nel frattempo, il Dollaro USA si è indebolito dopo dati più morbidi sui prezzi al consumo e alla produzione negli Stati Uniti. Le probabilità implicite di mercato per un rialzo dei tassi della Federal Reserve a luglio sono scese al 12% da quasi il 42% di una settimana prima, mentre le chance di un aumento a settembre sono calate al 57% da circa il 75%, secondo il CME FedWatch Tool.
Opportunità su USD/CAD e derivati sul prezzo del petrolio
Rileviamo un’opportunità interessante per i trader di derivati di sfruttare l’attuale fase di consolidamento della coppia USD/CAD in prossimità del livello chiave di 1,4000. Considerato che il Dollaro canadese si è apprezzato dell’1,25% nell’ultima quindicina, suggeriamo l’acquisto di straddle di breve termine su USD/CAD per capitalizzare la volatilità legata al dato CPI in arrivo. Questa strategia consente di beneficiare di movimenti marcati in entrambe le direzioni, soprattutto alla luce di un’inflazione di giugno prevista in calo al 2,9% dal 3,2%.
L’impennata del 20% del prezzo del petrolio, innescata dal blocco dello Stretto di Hormuz, offre un solido “cuscinetto” all’economia canadese. Storicamente, un incremento sostenuto del 10% del prezzo del greggio è correlato a un apprezzamento dell’1,5% del Dollaro canadese nelle settimane successive. Per sfruttare tale dinamica, proponiamo ai trader di derivati di mantenere posizioni lunghe su future sul greggio oppure di acquistare opzioni call out-of-the-money.
Divergenza dei tassi e operazioni di politica monetaria
Con il CME FedWatch Tool che segnala un netto calo delle attese di rialzo dei tassi USA a luglio fino ad appena il 12%, prevediamo un ampliamento della divergenza tra Federal Reserve e Bank of Canada. Consigliamo di operare sui future sui tassi di interesse a breve termine per posizionarsi in vista di una pausa dei rialzi negli Stati Uniti. Un CPI canadese in raffreddamento implica inoltre la possibilità di guardare agli overnight index swap che prezzano un orientamento più “dovish” da parte della Bank of Canada nelle prossime settimane.
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