Il dollaro USA ha esteso i guadagni sul mercato FX, avviandosi a chiudere la settimana in rialzo per la seconda consecutiva, mentre i rendimenti dei Treasury continuavano a salire e i mercati mantenevano in prezzo una Fed aggressiva. Con pochi dati di primo livello in calendario, l’attenzione si sposta sugli ordini di beni durevoli USA di agosto, sulla lettura finale della fiducia dei consumatori dell’Università del Michigan per settembre e sul saldo di bilancio del Canada di luglio. La comunicazione delle banche centrali resta intensa, con gli interventi attesi di Williams e Hammack della Fed, del governatore della BoE Bailey e dei policymaker BCE Buch e Vujcic; dall’Asia arriveranno poi il riepilogo delle opinioni della BoJ dalla riunione di settembre e i profitti industriali della Cina di agosto.
Le azioni USA si sono mosse in modo irregolare dopo che l’incontro Trump–Xi non ha prodotto cambiamenti di rilievo in termini di politica, mentre l’aumento dei prezzi del petrolio e attese di tassi più restrittivi hanno pesato, a fronte del sostegno derivante dall’ottimismo legato all’AI. Il petrolio è sceso nella sessione asiatica dopo il rialzo del giorno precedente, con i rischi in Medio Oriente a mantenere un premio geopolitico, sebbene le speranze di una tregua USA–Iran abbiano limitato i guadagni; l’oro si è stabilizzato nonostante la debolezza settimanale, mentre rendimenti più elevati e un dollaro più forte continuavano a mettere pressione sul metallo. Sul fronte tecnico, l’EUR/USD ha testato 1,1350 (S1) con RSI sotto 30 e la banda di Bollinger inferiore in gioco; i livelli ribassisti includono 1,1210 (S2) e 1,1065 (S3), mentre le resistenze si collocano a 1,1470 (R1), 1,1575 (R2) e 1,1685 (R3). Il Dow è scivolato lievemente con 51.700 (R1) in focus; i supporti sono 50.500 (S1), 49.600 (S2) e 48.350 (S3), a fronte di resistenze a 51.700 (R1), 52.685 (R2) e 53.500 (R3).
Strategie di trading in derivati per FX, azioni ed energia
Suggeriamo ai trader in derivati di puntare a capitalizzare la perdurante forza del dollaro USA concentrandosi su posizioni short sulla coppia EUR/USD. Sebbene il cambio abbia toccato un solido livello di supporto in area 1,1350, il momentum di fondo di una Federal Reserve orientata in senso restrittivo suggerisce che un ulteriore scivolamento verso 1,1210 è altamente possibile. Tuttavia, poiché l’Indice di forza relativa (RSI) giornaliero è attualmente sotto 30, consigliamo ai trader che utilizzano opzioni put di mantenere prudenza rispetto a un rimbalzo correttivo di breve.
Nel mercato dei derivati azionari, riteniamo che coprire portafogli long o assumere posizioni ribassiste sul Dow Jones sia una scelta prudente. Con l’indice che al momento punta alla prossima linea di supporto a 50.500, l’acquisto di opzioni put può offrire un modo efficace per gestire i rischi di downside. Vediamo la combinazione di rendimenti obbligazionari USA in salita, con il Treasury decennale in area 4,3%, e pressioni persistenti sui prezzi del petrolio come fattori che continuano a contenere gli indici azionari USA.
Per i trader di derivati sull’energia, i segnali contrastanti nel mercato del greggio richiedono un approccio altamente flessibile, ad esempio tramite strategie basate sulla volatilità. Mentre le tensioni in Medio Oriente mantengono un premio geopolitico, le speranze di una tregua USA-Iran continuano a limitare i rally più ampi. Storicamente, stalli simili hanno portato a oscillazioni brusche e imprevedibili, rendendo interessanti le opzioni sulla volatilità implicita per cogliere possibili breakout improvvisi.
Opportunità nei metalli e posizionamento prudente in vista degli eventi economici
Raccomandiamo ai trader di metalli preziosi di monitorare da vicino il mercato obbligazionario, poiché i derivati sull’oro restano altamente sensibili all’aumento dei costi di finanziamento. Anche se l’oro ha mostrato resilienza a fronte di un biglietto verde più forte, l’aumento del costo opportunità nel detenere asset privi di rendimento tende tipicamente a limitarne il potenziale di rialzo. I trader di derivati potrebbero valutare la vendita di covered call sull’oro per generare premi mentre i prezzi consolidano.
Infine, invitiamo i trader a posizionarsi in modo difensivo in vista delle principali pubblicazioni macro di oggi, inclusi gli ordini di beni durevoli USA e gli interventi programmati di esponenti delle banche centrali. Storicamente, commenti aggressivi da parte di funzionari Fed tendono a innescare improvvisi balzi dei rendimenti obbligazionari, che potrebbero attivare volatilità immediata nelle opzioni su valute e azioni. Mantenere una leva moderata nel fine settimana aiuterà a proteggere il capitale da potenziali gap di mercato.
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