L’US Dollar Index (DXY) è salito dello 0,69% mercoledì a 102,90, il livello più alto da aprile 2025, dopo che i dati sull’inflazione di settembre hanno superato le attese e hanno più che compensato le recenti indicazioni della Federal Reserve secondo cui non sarebbero necessari ulteriori rialzi dei tassi nel 2027. Il CPI complessivo è aumentato dello 0,6% su base mensile, mentre il tasso annuo è accelerato al 3,7% dal 3,4%. Il CPI core è cresciuto dello 0,3% sul mese ed è salito al 2,6% su base annua dal 2,4%, con l’aumento dei costi legati all’abitazione e degli affitti imputati ai proprietari accompagnato da rialzi in ricreazione, istruzione e prezzi delle auto usate, mentre carburanti e alimentari hanno sostenuto la lettura complessiva.
Cambiamenti nelle aspettative sui tassi
Le aspettative sui tassi si sono adeguate rapidamente. La probabilità implicita di un rialzo a ottobre è passata da circa il 22% del giorno precedente al 42%, e i mercati hanno prezzato 54 punti base di inasprimento per il 2027, secondo Prime Terminal. I rendimenti dei Treasury sono aumentati, con il decennale al 5,251% in rialzo di 3,5 punti base e il biennale al 4,865% in aumento di quasi 7 punti base. L’attenzione si sposta ora sul Beige Book, sul PPI, sulle vendite al dettaglio, sulle nuove richieste di sussidio di disoccupazione e su ulteriori dichiarazioni della Fed, mentre gli indicatori tecnici indicavano il DXY intorno a 102,87, un RSI (14) a 71,85 e livelli di supporto a 102,87, 101,84 e 100,25.
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